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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Coltivava marijuana in casa per poi venderla: arrestato

In manette è finito F.P., classe 1968, di Chieti, che da tempo gli investigatori antidroga tenevano sotto controllo

Arrestato in flagranza per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In manette è finito F.P., classe 1968, di Chieti, fermato nell’ambito di specifici servizi mirati alla prevenzione e al contrasto dello spaccio, predisposti dal questore Vincenzo Feltrinelli. 

F.P. è stato arrestato a seguito di un ordine di esecuzione per la carcerazione a suo carico, emesso dal sostituto procuratore Sgambati della corte d'appello dell’Aquila. Il provvedimento è riconducibile ad un arresto dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine, operato dalla squadra narcotici teatina in epoca recente. 

La scrupolosa e specifica attività investigativa profusa a suo carico, ha permesso di acclarare la sua reiterata attività illecita. Ieri sera (mercoledì 8 giugno) una perquisizione domiciliare effettuata dall’antidroga teatina, coordinata dall’ispettore D’Antuono, ha permesso di rinvenire 500 grammi di marijuana, pronta per essere venduta, un bilancino di precisione e 5 piante altofusto di cannabis indica

In casa dell’arrestato, è stato scoperto un vero e proprio “laboratorio”, organizzato per una coltivazione ad hoc. C’erano infatti due serre curatissime. La droga sequestrata avrebbe permesso di produrre non meno di 2 chilogrammi di cannabis in 90 giorni. Su disposizione del pm Giuseppe Falasca, l’uomo è stato portato nel carcere di Madonna del Freddo.

Persone vicine all'arrestato, però, sostengono che l'uomo soffra di sindrome fibromalgica e che per questo motivo, vivendo in condizioni economiche di indigenza, si coltivi la cannabis autonomamente, invece di acquistarla in farmacia, per alleviare i sintomi della malattia.

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