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"Ero morta, sono tornata in vita", Claudia Koll a Chieti per un incontro di fede

Due momenti con l'attrice dapprima con i ragazzi presso l’Istituto Pomilio di Chieti Scalo, poi nrlla chiesa di San Francesco Caracciolo al Tricalle

Claudia Koll a Chieti per un incontro di fede. Una testimonianza forte e profonda quella del noto personaggio pubblico giunto in città la scorsa settimana. Due momenti straordinari vissuti dapprima con i ragazzi presso l’Istituto Pomilio di Chieti Scalo e nel pomeriggio con il popolo parrocchiale e gli Apostoli della croce presso la Chiesa di San Francesco Caracciolo al Tricalle.

Subito sul tavolo i gravi problemi di una società in affanno con i disagi dei giovani in primo piano. Nell’aula magna del Pomilio l’attenzione sulla vita della Koll, delle sue sofferenze giovanili che fin dalla nascita l'hanno condizionata, si è soffermata sui caratteri della scelta che i giovani hanno il dovere di approfondire. Scelte che condizionano inesorabilmente il futuro e che poggiano su certezze effimere. Si possono raggiungere successi, grandi guadagni, fama e potere, comunque mai sicuri di una vera gratificazione. La solitudine prima o poi giunge a bussare alla porta di una vita inconsistente. Dolore e lacrime vere per una esistenza bugiarda, egoista e fuori da ogni riferimento vero e concreto. Percorsi scontati per una società che soffre, sempre alla ricerca di chissà quali strane e lontane formule per affrontare le dinamiche sociali della vita.

"Percorsi - ha raccontato - che si materializzano in una cruda testimonianza rivissuta nelle parole e nella paura di una giovane donna che viene aggredita dal mortale male che ne deriva; un male che d’improvviso scompare alla sola invocazione del Padre Signore Nostro. Una salvezza, una grande pace per una rinascita ed un ritorno alla vita vera. Un nuovo percorso si apre davanti dunque per poter conoscere la salvezza, attraverso la chiesa, l’ascolto della parola, la comunione e la confessione, la liberazione dal peccato. Una liberazione come dono per un male che scompare nell’incontro con l’amore di Dio. Un Dio che salva nonostante i nostri peccati. Un racconto che la Koll prosegue nel pomeriggio nella grande sala di San Francesco Caracciolo occupata in ogni ordine e misura. Un grande silenzio per cogliere il messaggio di un testimone dei nostri tempi. Un personaggio pubblico che adesso scopre una missione nuova da condividere con il popolo dell’incontro. Tutto per i poveri allora. Ogni agire utile per gli smarriti, per restituire dignità e gioia di vivere agli altri. Una scelta di vita nell’aiutare gli altri per sperimentare la grande gioia del dare. Tutto possibile restituendo autenticità alla propria vita, contro ogni sorta d’ipocrisia, facendo crescere il paese e costruendo relazioni vere per un mondo migliore. Un mondo senza i campi di concentramento africani di una povertà che scheletrizza ogni impronta viva; un mondo senza le malate ossessioni della nostra modernità che degrada, abbandona e svergogna; un mondo senza poteri perversi e ricchezze illegali. Ogni agire utile per raggiungere la pace del cuore, mettendo al primo posto l’Amore. L’Amore, il motore che fa ripartire un’esistenza".

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