Cronaca Lanciano

Lanciano: dal comune un secco "no" alla chiusura del Tribunale

Il Consiglio Comunale ha redatto un documento contro la paventata chiusura del Tribunale. Il carteggio, votato all'unanimità, è stato inviato al Presidente del Consiglio regionale

Il Consiglio Comunale di Lanciano dice "no" alla chiusura del Tribunale. L'assise lancianese, al termine di una discussione iniziata nel pomeriggio di ieri intorno alle 16 e terminata in tarda serata, ha votato all'unanimità un documento in cui si esprime la "forte e assoluta contrarietà alla paventata soppressione del tribunale di Lanciano. Nel documento redatto, inoltre, si chiede "l'istituzione di un unico tribunale per l'area metropolitana Chieti-Pescara".

"Lo smantellamento del Tribunale - sempre secondo il Consiglio Comunale di Lanciano - depaupererebbe la realtà sociale, civile e culturale nonché la stessa economia generale della Città e del suo Comprensorio, aggravando con ulteriori disagi la collettività".

Il documento, redatto e firmato all'unanimità, è stato inviato anche al Presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Nazario Pagano, "per la convocazione di una seduta straordinaria finalizzata al ridisegno della geografia giudiziaria". Alla sentita seduta consigliare hanno partecipato il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Lanciano, Sandro Sala, il presidente della Camera Penale, Alessandro Troilo, il responsabile giustizia del Partito Democratico, il deputato Lanfranco Tenaglia, il senatore del Pd, Giovanni Legnini e i consiglieri regionali Emilio Nasuti (gruppo misto) e Antonio Menna (Udc), oltre ad alcuni sindaci dei 41 comuni che sono di competenza territoriale del tribunale di Lanciano.

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