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Cronaca

Chieti su Raidue, ancora polemiche: "Puntata di Virus pilotata e concordata"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Diego Torello, responsabile del Movimento dei Forconi di Chieti, che denuncia la poca trasparenza del collegamento di venerdì sera con la trasmissione Rai

A seguito della censura che c'è stata da parte dell'inviato della Rai durante la diretta della
trasmissione “Virus”, la sera di venerdì 24 gennaio 2014, non permettendo al popolo sovrano di
poter esprimere realmente la sua voce, vorrei fare alcune considerazioni.
In realtà, è evidente che la trasmissione è stata pilotata e concordata dal Sindaco di Chieti e dai
vertici delle associazioni provinciali di categorie, affinché non fosse la reale voce di tutta la città,
ma soltanto di pochi eletti, privilegiati, membri e amici della “casta”.
Questo ha comportato che la diretta da Chieti, che è stata un vero e proprio flop con meno di
cinquanta persone fra il pubblico, non ha portato a galla i reali problemi della città, ma è stata
trasformata in una vetrina per i soliti noti e i soli interventi che ci sono stati sono stati solo quelli
concordati con il conduttore.
Noi dei “Forconi Teatini” siamo stati un'ora e dico un'ora, sotto i portici della ex Banca d'Italia ad
attendere in prima fila, con lo striscione in mano, che iniziasse la trasmissione, perché volevamo
dire la nostra sui disagi della nostra città e della gente comune, ma ce l'hanno impedito e siamo stati
costretti a metterci dietro a causa dell'arroganza del conduttore della Rai.
Poi abbiamo scoperto la verità direttamente dalle parole dell'inviato Rai: mentre stavamo sotto i
portici ad aspettare sotto il freddo, “loro”, i “signori”erano al calduccio del Gran Caffé Vittoria a
concordare le domande e forse anche le risposte. Scusate, ma non vale così, è troppo facile.
Solo la nostra civiltà, il nostro rispetto delle regole e il nostro buonsenso hanno evitato reazioni
inconsulte durante la diretta che sarebbero state plausibili in una situazione simile appena ci siamo
resi conto della farsa che stava andando in scena.
Ricordiamo che noi non siamo un partito, ne un movimento elettorale, ma rappresentiamo tutto il
Popolo italiano sovrano che si è stufato di questa situazione che vede la brava gente pagare sempre
per i politici corrotti e uno Stato che latita sempre di più a tutti i livelli dal governo alla pubblica
amministrazione.
Non accettiamo prese in giro da parte di nessuno, ne mancanza di rispetto, tantomeno dalle
istituzioni che dovrebbero rappresentarci. Chiediamo pertanto che: Il Sindaco chieda scusa a tutta la
città per il suo comportamento e i vertici provinciali delle associazioni di categoria chiedano scusa
a tutti i commercianti che non sono stati interpellati o coinvolti, e ne sono molti soprattutto a Chieti
Scalo che si sono sentiti discriminati.
Non dovrebbero esistere cittadini o iscritti di Serie A ed altri di Serie B, ne figli di un Dio Minore.

Diego Torello

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