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Case popolari, anche la seconda graduatoria è da ritirare

Costa ed El Zohbi elencano gli errori: le uniche due famiglie alle quali andava assegnato il massimo punteggio, perchè vivono in due abitazioni fatiscenti certificate dai Vigili del Fuoco, non lo hanno avuto

Anche la seconda Graduatoria provvisoria per l’assegnazione di alloggi di emergenza abitativa deve essere ritirata in autotutela. Non hanno dubbi il consigliere comunale Bassam El Zohbi e il presidente della IVª Commissione Consiliare Stefano Costa, dopo l’accesso ieri agli atti che hanno portato alla pubblicazione.

Errori eclatanti, che El Zohbi e Costa elencano cominciando dai 19 casi di ammessi:”In molti casi – dicono - lo sfratto per morosità è stato premiato con venti punti invece degli otto previsti dal Regolamento, in altri sono stati attribuiti doppi punteggi per la condizione di emergenza abitativa quanto il Regolamento non li prevede. Le uniche due famiglie alle quali andava assegnato il massimo punteggio per la condizione di disagio abitativo non se li sono visti attribuiti: parliamo di due famiglie che vivono in due abitazioni fatiscenti certificate dai Vigili del Fuoco in quanto il solaio è stato puntellato perché a rischio di crollo”.

Tra i 50 non ammessi, secondo i due consiglieri, dovevano essere esclusi solo 4 per mancanza dei requisiti principali. “Tutti gli altri – sostengono - dovevano essere ammessi perché la mancanza di uno sfratto non è una condizione necessaria per non essere ammessi. Parliamo, infatti, di famiglie senza reddito, con figli minori a carico, qualche volta con handicap importanti, con presenza di anziani oppure solo anziani con pensione minima, ultra settantenni”.

Lo stesso Regolamento approvato dall’Assessore alle Casa Dario Marrocco, non limita l’accesso alla Graduatoria solo agli sfrattati.

“Viste le gravi irregolarità, chiediamo il ritiro in autotutela anche di questa seconda Graduatoria provvisoria”. In una lettera al sindaco, al segretario generale, all’assessore al ramo ed al dirigente , El Zohbi e Costa chiedono anche di assegnare con Delibera di Giunta o Determina Dirigenziale un’abitazione alle due famiglie che si trovano in una situazione di disagio e pericolo abitativo, questo anche in ragione del fatto che dall’inizio dell’anno ci sono quattordici appartamenti vuoti che non si riescono ad assegnare.

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