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Blocco delle autoclavi e serbatoi a secco: l'ospedale di Vasto rimane senza acqua

Per garantire l'approvigionamento idrico sono dovute intervenire le autobotti dei vigili del fuoco. Il guasto causato da una chiusura della Sasi

I rubinetti dell'ospedale San Pio di Vasto sono rimasti a secco, a causa di un blocco delle autoclavi che ha prosciugato i serbatoi di emergenza. Un'emergenza non da poco, considerato che si tratta di un ospedale e che, a luglio, le temperature estive rendono ancora più indispensabile l'acqua.

Secondo quanto si è ricostruito, già da martedì una chiusura da parte della Sasi per lavori di manutenzione aveva iniziato a prosciugare i serbatoi, ma il problema si è manifestato palesemente ieri mattina. La Asl ha dovuo inviare autobotti dei vigili del fuoco al San Pio per tutto il giorno, mentre si lavorava per cercare di sbloccare le autoclavi. 

Intanto il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Pietro Smargiassi, chiede spiegazioni sull'accaduto, con un'interpellanza depositata stamani:

Ma è davvero possibile che un ospedale come il San Pio di Vasto rimanga all’asciutto in piena estate?

E, sulla spiegazione fornita dalla Asl, Smargiassi dice: 

Il blocco delle autoclavi rappresenta un grave fenomeno, visto che le vasche in dotazione, le cosiddette riserve, dovrebbero garantire una situazione di normalità almeno per i tre giorni successivi all’interruzione della fornitura idrica.

La gravità di questa situazione ci ha portato ad interrogare la giunta per sapere se la direzione sanitaria del San Pio fosse al corrente della sospensione dell’erogazione disposta dalla società che gestisce il servizio idrico a Vasto nella notte tra il 18 ed il 19 luglio; se è stato fornito dalla direzione competente un report definitivo e dettagliato sui disservizi generati dall’interruzione idrica e dal mancato funzionamento delle vasche di riserva, e quali reparti nello specifico sono stati coinvolti; a che data risalgono le verifiche effettuate sul corretto funzionamento delle vasche di riserva; se le verifiche effettuate a seguito dell’evento del 19 luglio hanno riscontrato un corretto funzionamento delle vasche di riserva, tale quindi da far imputare la responsabilità esclusiva dell’accaduto in capo alla società che gestisce il servizio idrico a Vasto; quali azioni verranno intraprese dalla Asl nei confronti della società che gestisce il servizio idrico per i disagi e disservizi cagionati soprattutto a pazienti personale in servizio.

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