L'auto si sfrena e rischia di travolgere i visitatori del mercatino, ma una giovane coraggio la blocca

Marta stava lavorando quando ha notato l'auto spostarsi: non ci ha pensato due volte e si è lanciata dentro per tirare il freno a mano

Immagine di repertorio

A Passolanciano giovedì scorso (Ferragosto), un' auto parcheggiata ha rischiato di travolgere i passanti nella zona dei mercatini, a pochi passi dagli impianti. Ad evitare il peggio, però, ci ha pensato una ragazza di un paese limitrofo, Marta, che lavora per una nota azienda che produce aspirapolveri presente all’interno al mercatino con il suo stand. Intorno alle 12, un’auto viene parcheggiata in seconda fila. Tutto è apparentemente tranquillo ma Marta, con la coda dell’occhio, nota che l’auto si sta spostando: con uno scatto felino, raggiunge la vettura. Fortunatamente lo sportello non è chiuso a chiave: salta su e tira il freno a mano. L’intervento di Marta è provvidenziale. Sarebbero bastati pochi secondi all’auto per prendere velocità e scendere lungo la discesa che va verso gli impianti sciistici che nel giorno di Ferragosto sono affollati di gente che passeggia tra i mercatini.

Alcuni testimoni hanno visto Marta correre e hanno osservato la scena. "Mi è passata accanto correndo – dice Enrico, un ragazzo che si trovava da quelle parti proprio nel momento dell’accaduto – l’ho vista entrare in macchina decisa e ho capito che l’auto stava per prendere velocità. È stata provvidenziale". In tanti dopo aver compreso quello che era successo sono andati a congratularsi con Marta che era quasi sorpresa da tanta attenzione. "Diciamo che ho agito d’istinto – dice la protagonista di questa vicenda – ho notato che c’era qualcosa che non andava, sentivo un rumore provenire dalle parti dell’auto poi ho visto che iniziava a muoversi e ho fatto quello che era più naturale fare. Quando ho raggiunto l’autovettura - spiega - ho sperato che non fosse inserita la sicura alla portiera. Una volta entrata ho subito tirato il freno a mano".

Poco dopo la coppia di proprietari dell’auto ha raggiunto Marta per ringraziarla."Si, mi hanno ripetuto la parola 'grazie' non so quante volte – dice Marta – io per sdrammatizzare ho chiesto scusa per essermi permessa di entrare nella loro auto senza aver chiesto il permesso". Un modo di essere naturale di questa ragazza che non sente il bisogno di esaltare il suo gesto ma che anzi si è affretta nel tornare sul posto di lavoro "perché è per quello che ero lì, per lavorare".

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