Cronaca

Assemblea all'università, 360 gradi: "Meno tasse, più laboratori e biblioteche"

In vista delle elezioni del 25 e 26 ottobre prossimi per eleggere i rappresentanti al Cda e al Senato accademico, l'associazione studentesca ha presentato le sue proposte e raccolto la voce degli studenti, che chiedono più servizi

Tasse e servizi sono i temi più caldi al campus di via dei Vestini. Circa duecento studenti hanno partecipato ieri (mercoledì 17 ottobre) all’assemblea organizzata alla D’Annunzio dall’associazione studentesca 360 gradi.

Numeri in linea con gli altri incontri pubblici tenuti dalla stessa lista ma con “più partecipazione e indignazione”, come spiega Gianluca Malatesta, già rappresentante alla consulta degli studenti e attualmente candidato al consiglio di amministrazione dell’ateneo. 

Il 25 e 26 ottobre prossimi gli iscritti all’università di Chieti e Pescara andranno alle urne per eleggere due rappresentanti degli studenti al Cda e quattro al Senato accademico.

In vista delle elezioni 360 gradi ha tenuto un incontro aperto a tutti durante il quale presentare le proposte dei candidati della lista e aprire un dibattito sui problemi dell’università D’Annunzio.

Il nodo più spinoso sono le tasse. Da quest’anno accademico, infatti, la tassa regionale, ferma a 77 euro per anni, è quasi raddoppiata, arrivando a 140 euro; aumentata di pochi euro anche la tassa ministeriale di 192,57 euro, mentre le tasse universitarie vere e proprie (656,45 euro) sono rimaste le stesse.

“Ma non andavano bene nemmeno prima”, spiega Gianluca Malatesta. A marzo 2010, infatti, proprio 360 gradi vinse il ricorso al Tar contro le tasse universitarie giudicate troppo alte rispetto al tetto del 20 per cento del Fondo di finanziamento ordinario, ovvero il contributo che ogni ateneo riceve dallo Stato. Il Tribunale amministrativo stabilì che gli studenti pagavano troppo. Ma la D’Annunzio si appellò al Consiglio di Stato e l’organo di secondo grado non ha ancora emesso il suo verdetto. Nell’attesa, gli studenti continuano a pagare quanto prima e non hanno ricevuto alcun rimborso.

Inoltre il consiglio d’amministrazione con la delibera del 21 luglio 2010 ha fissato un contributo di laboratorio e biblioteche dell’ammontare di 100 euro “per ciascun studente immatricolato – recita il documento – con esclusione degli studenti già iscritti e di quelli fuori corso”.

“Una delibera – spiega Malatesta a nome di 360 gradi – che si presta a varie interpretazioni: secondo noi dovrebbero pagare solo gli immatricolati nel 2010. Ma l’amministrazione fa pagare tutti gli iscritti dal 2010 ad oggi”. Una spesa che non tocca soltanto alle matricole, ma che spetta, ad oggi, a coloro che sono iscritti al primo, secondo e terzo anno e che in futuro toccherà a tutti, perché si va esaurendo il numero di coloro che, immatricolati prima del 2010, non devono pagare il contributo.

“Eppure – prosegue Gianluca Malatesta – le biblioteche non sono sufficienti, in alcune facoltà non ci sono laboratori con strumentazioni, ma sono poco più di normali lezioni. Gli studenti sarebbero anche disposti a pagare, purché i servizi siano adeguati a quello che paghiamo”.

Ovvero “aule studio e biblioteche più spaziose, manutenzione adeguata, visto che alcune strutture cadono a pezzi, laboratori, più riviste e libri da consultare”. Senza contare che il contributo di laboratorio “nel bilancio non viene calcolato fra le tasse e non contribuisce al computo del tetto del 20 per cento del Fondo di finanziamento ordinario tramite il quale si devono calcolare le tasse che gli studenti devono pagare”.

In tutto gli studenti dell’università D’Annunzio pagano in un anno 1.003,64 euro divisi in tre rate: la prima, più sostanziosa, da versare entro il 5 novembre; le altre due, di uguale importo, da saldare entro il 28 febbraio e il 30 aprile. L’ateneo incassa, solo di tasse, oltre 20 milioni di euro l’anno. L’associazione 360 gradi assicura di proseguire l’impegno, in linea con quanto già fatto in passato, per evitare che le tasse lievitino e per garantire un miglioramento dei servizi carenti affinché siano in linea almeno con le cifre sborsate da ogni singolo studente.

Dopo gli interventi dei candidati e prima dell’inizio del dibattito l’assemblea è stata animata dal flash mob dei Contact social theatre, un gruppo di studenti formatosi dopo aver partecipato ad un laboratorio teatrale promosso proprio da 360 gradi e tenuto dal Teatro sociale di Pescara.

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