Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Nuovo atto Asl: 8 distretti sanitari, rafforzate le unità a Vasto e Lanciano

La versione definitiva dell'atto aziendale prevede 103 unità operative complesse, 42 dipartimentali e 140 semplici; rafforzato il ruolo degli ospedali di Lanciano e Vasto

Si inclina a sud il nuovo atto aziendale, formalmente adottato dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti a seguito dell’incontro con sindaci, consiglio dei sanitari e organizzazioni sindacali. Leggermente modificato rispetto a come era stato concepito, l'assetto aziendale rafforzerà il ruolo degli ospedali di Lanciano e Vasto: aumenta infatti il numero delle unità operative a valenza dipartimentale, quattro saranno a Lanciano e due a Vasto.

La versione definitiva dell’atto prevede in totale 103 unità operative complesse, 42 dipartimentali e 140 semplici.

Il Direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro, ha indicato a nome dell’azienda la volontà di rafforzare l’assistenza sul territorio e di valorizzare alcune aree di eccellenza cruciali per l’incremento della mobilità attiva. Ad esempio, la Asl ha in corso le procedure per l’assunzione di due “primari” di chirurgia e di ostetricia e ginecologia, entrambi a indirizzo oncologico.

Non appena saranno disponibili le necessarie risorse umane e tecnologiche, la direzione ha promesso che potenzierà la rete dell’emergenza nelle aree interne,

Soddisfatto il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, presidente del Comitato ristretto: “riteniamo giusto il riequilibrio a favore dell’area frentana. Restano le perplessità per la scarsa incisività nei confronti del sistema universitario che determina l’accentramento nella realtà chietina di servizi che spesso sono duplicazioni a dispetto di altri territori”.

Quanto all’organizzazione degli otto distretti sanitari previsti, Lapenna ha ribadito “le perplessità per la definizione di aree distrettuali con un numero di residenti esiguo a dispetto di altre aree con popolazione con un numero di residenti esorbitante”. A questo proposito la Direzione della Asl ha sottolineato che l’ampiezza dei Distretti sanitari è stata stabilita nel Piano sanitario regionale 2008-2010 e che eventuali modifiche sono da concordare con la Regione Abruzzo.

Il Comitato ristretto ha chiesto, infine, che la sede del Distretto sanitario Sangro-Aventino sia trasferita da Villa Santa Maria a Casoli, dove tra l’altro è stato già istituito il Presidio territoriale di assistenza.
 

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