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Mancuso arriva a Fiumicino scortato dalla Polizia Penitenziaria 20 febbraio 2015 a Roma ANSA/MASSI PERCOSSI (da Roma Today)

Mancuso arriva a Fiumicino scortato dalla Polizia Penitenziaria 20 febbraio 2015 a Roma ANSA/MASSI PERCOSSI (da Roma Today)

Era fuggito da una casa lavoro di Chieti, arrestato boss della 'ndrangheta

Il 57enne fa parte dell'omonimo clan di Limbadi di Vibo Valentia. Lo hanno individuato a Roma, in una sala bingo

Lo scorso ottobre era fuggito da una casa lavoro a Chieti. E mercoledì Pantaleone Mancuso, boss dell'omonimo clan di Limbadi di Vibo Valentia, è stato arrestato a Roma, in una sala bingo dove era in compagnia di una donna straniera. 

Mancuso, noto negli ambienti della 'ndrangheta come Zio Luni o l'ingegnere, era stato associato in una casa lavoro, ma non era più rientrato nella struttura teatina. 

Mercoledì, una telefonata anonima ha segnalato la presenza di un ricercato alla sala bingo. Subito gli agenti del commissariato San Giovanni e della squadra mobile sono andati nella struttura di via Siponto, a pochi passi da piazza Re di Roma e hanno identificato l'uomo. Il 57enne ha mostrato un documento risultato poi falso, ma i poliziotti ci hanno messo poco a capire la sua vera identità. 

Ora Mancuso è stato portato nel carcere di Regina Coeli. 

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