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Il ministro Alfano arriva al Marrucino

Il ministro Alfano arriva al Marrucino

Alfano paralizza il centro e conferma: "La prefettura a Chieti è salva"

Il ministro degli Interni presenta al Marrucino il suo libro "Chi ha paura non è libero" e rassicura sulle prefetture. Sulle unioni civili: "Sì anche tra persone anche dello stesso sesso, no a fotocopie truffaldine del matrimonio"

La prefettura di Chieti è salva. Parola del ministro degli Interni Angelino Alfano, al teatro Marrucino venerdì pomeriggio nelle vesti di autore del libro “Chi ha paura non è libero”.

“Le prefetture – ha sottolineato -  in questo momento sono essenziali perché rappresentano uno straordinario presidio di legalità e un grande supporto all’emergenza immigrazione”. Sulle unioni civili il ministro ha aggiunto: “Sì alle unioni anche tra persone anche dello stesso sesso con più diritti ai singoli componenti, no a fotocopie truffaldine del matrimonio, no alle adozioni. Che è esattamente la posizione della maggioranza degli italiani” invitando il presidente del Consiglio a ricostituire una maggioranza su questo argomento. 

Alfano ha quindi presentato a un teatro gremito "Chi ha paura non è libero”, un volume nel quale ricostruisce la genesi del terrore, dalla minaccia dell’IS, con la sua forza militare e la folle esecuzione degli ostaggi, ai nuclei di Al-Qaida, all’addestramento dei mujaheddin in Afghanistan, ai campi profughi palestinesi. “Noi siamo di fronte alla più grave minaccia alla sicurezza del mondo dalla fine della Seconda guerra mondiale – ha detto il ministro - nessuno Stato può dirsi a rischio zero. L’Italia ha fatto un grande lavoro di prevenzione che fin qui lo ha reso un Paese sicuro. Speriamo che ci siano sempre questi risultati”.

A introdurre l’incontro è stato il sindaco Ncd Umberto Di Primio (in prima fila il neo sottosegretario Federica Chiavaroli), il direttore del dipartimento di Lettere e Scienze Sociali dell'Ud'A Stefano Trinchese che è intervenuto con una rappresentazione della vicenda mediorientale e il direttore del Centro Mauro Tedeschini.

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