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Alberi sradicati per realizzare campi coltivati: intervengono i carabinieri

A San Giovanni Teatino. Denunciato l'esecutore dei lavori

Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri Forestale di Chieti ha denunciato la realizzazione di ingenti opere abusive di sbancamento del terreno in un’area di circa 10.000 mq a San Giovanni Teatino. 

Secondo quanto riferito la zona, ricoperta in precedenza da un bosco, era stata totalmente dissodata, con sradicamento della vegetazione preesistente, al fine di creare terreni coltivabili su di un costone ad elevatissima pendenza. “Il tutto – sottolinea in una nota Livia Mattei, comandante gruppo carabinieri Forestale di Chieti - in mancanza dell’autorizzazione necessaria, a norma del codice dei beni culturali e del paesaggio, per qualunque modificazione che, al pari di questa, possa incidere sul valore paesaggistico dei territori boscati. Non solo, l’area è soggetta a vincolo idrogeologico: il disboscamento indiscriminato costituisce possibile causa di fenomeni di dissesto del terreno, con potenziali pericoli per l’incolumità pubblica”.

L’esecutore dei lavori è stato deferito all’autorità giudiziaria: ora è accusato di distruzione e deturpamento di bellezze naturali, nonché di furto di legname. 

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