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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Animalisti: il consigliere Walter Caporale aggredito a Roma

Gli animalisti, nel tentativo di bloccare l'ingresso e manifestare sono stati bloccati, spintonati, presi a calci dalle guardie del corpo

Oltre 50 volontari di “Animalisti Italiani Onlus” alla manifestazione a Roma contro le pellicce di Jean Paul Gaultier. Sei attivisti  hanno ballato sulle note del famoso pezzo di Joe Cocker, “You can leave your hat on”, fino a restare in perizoma. Gli animalisti, nel tentativo di bloccare l'ingresso e manifestare sono stati bloccati, spintonati, presi a calci dalle guardie del corpo. Sette di loro hanno accusato malori. Come il presidente Walter Caporale, trascinato con la forza dalle gambe, schiena a terra, sull'asfalto. Gli altri ospedalizzati sono: il coordinatore Nazionale dell'associazione, Enrico Rizzi, e gli attivisti, Carmine De Nuzzo, Wladimiro Lembo, Riccardo Manca, Angela Battistelli, e Miriam S.

“Abbiamo attivato il nostro ufficio legale e daremo seguito alle denunce del caso- riferisce  Walter Caporale -  Siamo stati picchiati e assaliti, ma volevamo solo sederci e protestare pacificamente. Siamo stai picchiati, presi a calci, come fossimo noi gli assassini, i delinquenti contro cui abbiamo manifestato.

Le forze di polizia intervenute, non ci hanno allontanato, anzi, ci hanno tutelato e li ringraziamo. Mentre le Body Guard dello stilista si sono comportati da bestie e hanno osato un'inaudita violenza nei nostri confronti. Saranno tutti denunciati, abbiamo video e foto che ci difendono. Ringrazio anche tutti i fotografi e i giornalisti che hanno ripreso tutto, dandoci la possibilità di confermare che le nostre proteste auspicano una riflessione e non mirano alla violenza”.

Jean Paul Gaultier, spiegano gli animalisti,  ha utilizzato pellicce di lince, di volpe e di tanti altri animali: è sicuramente il più efferato degli stilisti, capace anche di proporre arroganti e crudeli pubblicità come quella del  profumo “Le Beau Male”, dove un modello è disteso su una pelle di orso. Lo stilista si è affrettato a dichiarare che la pelle è rigorosamente finta.

LE PELLICCE IN EUROPA Secondo l’Associazione Europea Allevatori di Pelliccia, l’Unione Europea è il maggior produttore di pellicce al mondo. L’animale più allevato è il visone, soprattutto in Danimarca (15 milioni), Paesi Bassi (4,75 milioni), Finlandia (2 milioni) e Svezia (oltre 1 milione), ma anche in Italia vengono allevati ed uccisi diverse centinaia di migliaia di visoni.

Si stima che per le pellicce di pregio come volpi, visoni, chinchilla, procioni da allevamento si abbattano 60 milioni di animali l’anno, mentre sono oltre un miliardo i conigli uccisi nel mondo (70 milioni nella sola Francia) per farne la pelliccia lapin. L’Italia, leader mondiale della Moda, seppure colpita duramente dalla crisi, ha incrementato le esportazioni di capi in pelliccia verso l’Est e verso la Cina, quindi dopo un costante calo di produzione dell’ultimo decennio, si registra nel 2011 un incremento di oltre il 20%, con l’abbattimento di 35.000 visoni in più in un solo anno.

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