Cronaca Centro Storico / Via Porta Pescara

Il maltempo e la crisi non fermano il Presepe Vivente

Il gelo e la carenza di fondi non hanno interrotto la tradizione: la rappresentazione itinerante si è svolta regolarmente lungo le vie del centro affollate, seppur meno rispetto alle passate edizioni, per il tradizionale appuntamento di fine feste

Il gelo e la carenza di fondi non hanno interrotto la magia del Presepe Vivente a Chieti.

Anche quest'anno la rappresentazione itinerante della Natività ha attratto diverse persone, che hanno riempito le strade e i vicoli del centro storico per assistere alle scene curate da sedici fra parrocchie, gruppi e associazioni.

Con 17mila euro in meno di budget a disposizione, l'associazione organizzatrice Teate Nostra ha dovuto però rinunciare alle scene con Erode, alle odalische e a tante pecore e cavalli, un'assenza che si è fatta sentire. L'affluenza è stata inferiore rispetto alle passate edizioni, complice anche il vento freddo e le condizioni meteo avverse sino a poche ore prima della manifestazione, cominciata alle 16 circa e durata oltre quattro ore.

Scene di vita quotidiana dell'epoca, l'Annunciazione, i Magi, assieme all'immancabile Capanna, si sono fatte ammirare lungo le vie della città, partendo da piazza Umberto I°, passando per via Mater Domini, confluendo in piazza Malta.

A differenza degli anni passati, la rappresentazione della Natività si è trasferita da piazza San Giustino a Porta Pescara, con ottimi risultati scenici. A impersonare Gesù Bambino stavolta è stato il piccolo Riccardo Santoponte, due mesi, accompagnato dalla Madonna e da San Giuseppe, interpretati da due giovani studenti universitari teatini: Laura Calza, di 21 anni, e Matteo Iezzi, 22.


 

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