Domenica, 14 Luglio 2024
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Mattinata teatina per il presidente della Repubblica dell'Albania Begaj: da Chieti in dono il Corfinio e le etichette dei Vignaioli Teatini [FOTO]

Dopo l'incontro con il presidente Mattarella, la delegazione albanese si è spostata in Abruzzo, dove l'onorevole D'Alfonso ha organizzato anche una visita a Rosciano, dove è presente una nutrita comunità proveniente dal Paese delle aquile

Visita istituzionale del presidente della Repubblica dell'Albania, Bajram Begaj, questa mattina, a Chieti. Dopo l'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ieri, nella Capitale, la delegazione albanese si è spostata in Abruzzo. 

Ad accogliere Begaj in città, il sindaco Diego Ferrara, il vicepresidente della Provincia Filippo Di Giovanni, il prefetto Mario Della Cioppa, il questore Francesco De Cicco, il vicesindaco Paolo De Cesare, l'assessore regionale Daniele D'Amario il consigliere regionale Pietro Smargiassi e l’onorevole Luciano D’Alfonso, che ha organizzato la visita. Molti cittadini albanesi residenti a Chieti si sono fermati a salutare il presidente, che si è concesso uno strappo al protocollo con una breve passeggiata in corso Marrucino e una sosta al Gran Caffè Vittoria, prima dell’incontro ufficiale nella sala giunta della Provincia con le istituzioni del territorio.

"Un’occasione di conoscenza e di comune confronto, fra Paesi vicini e fratelli", ha sottolineato il presidente nel suo intervento, in cui ha messo in evidenza le tante affinità e particolarità che legano ltalia e Albania.

“Sono molto contento di essere qui - ha aggiungo - in questa terra alla quale ci legano valori tradizionali, come quello della solidarietà che i nostri popoli si sono scambiati in occasione dei terremoti che hanno colpito L’Aquila nel 2009 e l’Albania nel 2019. Anche durante la pandemia ci hanno unito i nostri valori di umanità. Dal punto di vista economico, l’Abruzzo ha tante potenzialità e ritengo che l’Albania possa essere per i vostri imprenditori una porta d’ingresso per tutta la regione balcanica”.

“Siamo lieti di questo passaggio, che ci offre l’occasione di conoscere più da vicino una realtà importante e in costante crescita e coltivare una relazione istituzionale strategica per il nostro territorio e anche per quello albanese – ha detto il sindaco Diego Ferrara – Sappiamo che c’è anche un contributo imprenditoriale di valore da parte del nostro territorio che opera lì da anni e ha favorito la rinascita di quella terra, che oggi è un laboratorio politico, economico e culturale a cui tanti Paesi guardano con interesse. Siamo quindi grati per questa visita, promossa dall’onorevole D’Alfonso che ringraziamo per l’interesse mostrato verso la nostra città e speriamo diventi l’inizio di un duraturo legame fra Paesi e istituzioni che vogliono coltivare il seme della pace, la speranza nel futuro e l’impegno per il bene comune. Un intento che abbiamo messo nero su bianco su un attestato di amicizia che domani gli consegneremo insieme a un ricordo di Chieti”.

Begaj è stato congedato con una serie di doni che gli ricorderanno Chieti e l'Abruzzo. Il sindaco Ferrara gli ha donato un attestato di amicizia, un libro sulla città e una confezione di Corfino, liquore storico presentato dal suo produttore, Fausto Barattucci, oltre a una confezione di vini della neonata associazione dei Vignaioli Teatini, consegnata dall’enologo Luigi Di Camillo.

Il senatore Luciano D'Alfonso, che ha organizzato la visita abruzzese del presidente Begaj con la collaborazione della fondazione Europa Prossima, ha chiesto "di insediare un consiglio degli albanesi in Abruzzo e la possibilità di realizzare un consolato onorario Chieti per le esigenze di tutti gli albanesi, soprattutto per coloro che studiano e che intendono fare impresa qui”.

D’Alfonso, che è anche albanese, avendo acquisito la doppia cittadinanza, ha sottolineato che “oggi stiamo offrendo un contributo alla costruzione della nuova Europa. L’articolo 20 del Trattato di funzionamento dell’UE descrive la cittadinanza europea e l’articolo 117 della nostra Costituzione dispone la collaborazione tra le leggi nazionali e quelle comunitarie: i confini appaiono così vecchi strumenti dell’Ottocento che i cittadini superano quotidianamente per realizzare le loro attività, e noi crediamo nella revisione nell’idea di confine. Tra Pescara e Chieti vivono 12mila albanesi che nutrono la nostra edilizia o che studiano qui: potremmo pensare ad un Consiglio degli albanesi, che non sia solo burocrazia ma che organizzi la loro opinione, e a un consolato onorario da insediare proprio in questo palazzo prestigioso”.

A seguire, Begaj ha visitato la chiesa di Santa Maria Assunta a Villa Badessa di Rosciano e ha incontrato la comunità albanese presente sul territorio. 

Il presidente dell'Albania Begaj in visita a Chieti

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