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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Ugl Abruzzo: riunito il direttivo regionale metalmeccanici che chiede impegno al governo regionale

L'appello alla Regione Abruzzo, affinché "si attivi per trovare soluzioni alla grave crisi che incombe sulle aziende metalmeccaniche legate all’automotive, in particolare Sevel e indotto"

“La Regione Abruzzo si attivi per trovare soluzioni alla grave crisi che incombe sulle aziende metalmeccaniche legate all’automotive, in particolare Sevel e indotto. Non possiamo restare a guardare ed aspettare la disfatta: di ciò ne è a conoscenza ufficialmente la Regione Abruzzo dove l’Ugl ha già inoltrato una richiesta di incontro all’Assessore al Lavoro, Pietro Quaresimale e all’Assessore alle Attività Industriali, Daniele D’Amario”.

È l'appello del segretario regionale Ugl Abruzzo Metalmeccanici, Domenico Amiconi a termine dell’attivo regionale di categoria di oggi. Hanno partecipato i dirigenti provinciali abruzzesi di settore con il segretario provinciale della federazione di Chieti, Roberto Chiavelli, i segretari aggiunti Giuseppe Saraceni e Maria Luisa Di Guilmi, il segretario nazionale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera unita l’autorevole partecipazione del segretario generale Ugl, Paolo Capone collegato da Roma in call dalla sede Confederale Ugl.

Amiconi ha chiesto che "dai buoni propositi si passi ai fatti concreti per condividere eventuali azioni atte a sensibilizzare la politica regionale ma soprattutto il Governo nazionale. I continui ricorsi agli ammortizzatori sociali dovuti ai cali produttivi stanno generando  già da tempo condizioni economiche svantaggiate per i lavoratori e perdita occupazionale che potranno incidere negativamente sul prodotto interno lordo sia regionale che nazionale”.

“Siamo preoccupati di quanto sta’ avvenendo a livello nazionale e soprattutto sullo stabilimento di Atessa – ha dichiarato il segretario nazionale UglM, Spera – dove da quest’incontro di oggi preferivamo parlare in positivo dell’azienda dopo il fermo produttivo dovuto all’emergenza Coronavirus. Il nostro timore nasce dall’incertezza produttiva e occupazionale di tutta la filiera industriale dell’automotive abruzzese che ne sta risentendo negativamente su quanto di sconcertante stà ancora creando il Covid-19. Atessa è un polo di rilevanza strategica per l’indotto e di tutto il territorio dove la Regione Abruzzo deve necessariamente far sentire la propria voce. Il sito Sevel Val di Sangro – prosegue Spera - produce veicoli commerciali leggeri a marchio Fiat Ducato, Peugeot Boxer e Citroen Jumper. Inaugurato nel 1981, attualmente impiega oltre seimila dipendenti. L’Ugl metalmeccanici – conclude Spera – ribadisce quindi di proseguire dialogando con la Regione Abruzzo, che ringraziamo per la gradita presenza dell’assessore D’Amario, e di voler confronti mirati da subito a partire da Atessa e per ogni altro singolo sito dell’indotto automotive ad esso collegato, con l’obiettivo di costruire assieme a tutte le parti sociali le condizioni per garantire la ripresa in un futuro di garanzie, certezze occupazionali e produttive che ad oggi non si intravedono: per l’Ugl l’auspicio è che  la Sevel ritorni a confermarsi sul mercato europeo nuovamente con la buona tenuta dei volumi produttivi con lavoro, assunzioni e sostegno all’economia dell’Abruzzo oggi venuta meno dalla crisi Covid-19” .

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