Inizia il taglio di alberi secolari alla villa comunale: scatta la protesta

Il Wwf contro l'amministrazione: "Promesse non mantenute". E l'ex assessore Colantonio accusa di "scempio"

Foto Mario Colantonio

Non è passato inosservato il taglio degli alberi secolari della villa comunale in corso a Chieti da questa mattina. Tra i tanti cittadini che hanno assistito all'abbattimento, anche il capogruppo della Lega, Mario Colantonio, che ha deciso di affidare a un video su Facebook la sua amarezza. 

"Questo tiglio - dice - non sarebbe caduto neppure tra 100 mila anni". E accusa di "scempio" la nuova amministrazione comunale per aver dato seguito ad "atti frettolosi", che lui stesso rivendica di aver bloccato. 

Contro il taglio degli alberi c'è anche il Wwf, che solo pochi giorni fa aveva incontrato in Comune gli assessori al Verde, Chiara Zappalorto, e ai Lavori pubblici, Stefano Rispoli, ricevendo rassicurazioni in merito. 

"Il Comune - lamenta il Wwf - pur dicendo di non poter tornare indietro su quanto già previsto, si era impegnato a sostituire in tempi brevissimi gli alberi tagliati (anche se appare evidente a chiunque che una giovane essenza dovrà attendere anni prima di poter svolgere le stesse importantissime funzioni di una pianta secolare) e, soprattutto, a informare i cittadini sugli interventi previsti e in particolare sugli alberi che sarebbero stati abbattuti prima di cominciare i lavori. Si era parlato, anzi, di un avviso di carattere generale, sul complesso degli interventi in programma, e poi di informazioni di dettaglio, strada per strada. Evidentemente promesse da marinai se è vero, come è vero, che questa mattina i teatini che hanno assistito ai tagli sono caduti dalle nuvole. Sindaco Ferrara, assessori Rispoli e Zappalorto - incalza l'associazione - così non va: gli impegni assunti vanno rispettati sin nei dettagli, se davvero volete guadagnarvi la fiducia dei cittadini".

Ma il Wwf ne ha anche per Colantonio: "Non gli contestiamo certamente la posizione che oggi ha assunto di difensore del verde urbano, ma soltanto di non aver avuto un analogo pubblico atteggiamento quando l’amministrazione di cui ha fatto parte prendeva sulle alberature cittadine pessimi provvedimenti che il Wwf ha puntualmente denunciato all’opinione pubblica senza avere mai risposte da Palazzo d’Achille. Se Colantonio avesse assunto prima l’attuale posizione, avrebbe potuto certamente ottenere risultati apprezzabili che invece nel decennio del sindaco Di Primio non ci sono stati. Ma tant’è: certamente è meglio tardi che mai".

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