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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Green pass "rafforzato" per il periodo natalizio, obbligo vaccinale per personale scolastico e forze dell'ordine: il nuovo decreto

Illustrate le misure approvate dal Governo Draghi: dal 1° dicembre prenotazione della terza dose per tutti i maggiorenni, certificazione verde necessaria anche per alberghi e mezzi pubblici, controlli anche per il trasporto pubblico locale

I guariti dal Coronavirus e i vaccinati sono gli unici ad avere diritto al cosiddetto "Super green pass", il green pass rafforzato che consentirà di frequentare tutte le attività per cui oggi è chiesto l'accesso con il green pass, dai ristoranti al chiuso alle palestre. In più, servirà il green pass rafforzato anche per partecipare a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. 

La conferenza stampa del presidente del Consiglio Mario Draghi, iniziata con un po' di ritardo rispetto alla convocazione delle ore 18.30, ha confermato le indiscrezioni delle ultime ore. 

Le misure, illustrate dal ministro alla Salute Roberto Speranza, saranno in vigore a partire da lunedì 6 dicembre e resteranno valide fino al 15 gennaio.

Obbligo vaccinale

L'attuale obbligo vaccinale in vigore per il personale sanitario e per tutti i lavoratori delle Rsa (anche il personale non sanitario) viene esteso a tutto il personale non sanitario che lavora nel comparto salute, alle forze dell'ordine, ai militari e a tutto il personale scolastico. L'estensione dell'obbligo riguarda anche la terza dose o il richiamo per chi è stato sottoposto al vaccino monodose.

Green pass

Viene esteso l'uso del Green pass così come in vigore oggi (con vaccinazione, tampone negativo o guarigione dal virus) agli alberghi, al trasporto ferroviario regionale e interregionale e al trasporto pubblico locale, ma anche agli spogliatoi di tutte le attività sportive, comprese quelle all'aperto. Finora la validità del Green pass era fissata a 12 mesi, ma il Comitato tecnico scientifico ha indicato a 9 mesi la durata idonea, sulla base della capacità di tenuta del vaccino dopo il trascorrere delle settimane e dei mesi.

Green pass "rafforzato"

Come detto, dal 6 dicembre al 15 gennaio, è introdotto un Green pass "rafforzato": è possibile ottenere il "super" certificato verde solo in presenza di una vaccinazione o di una guarigione dal Covid 19. Nel caso di passaggio di colore di una Regione, dunque, qualora ci sia un aumento dei posti ospedalieri occupati, si eviteranno restrizioni ai vaccinati. "L'obiettivo - ha detto il ministro Speranza - è evitare chiusure e restrizioni in caso di cambio di colore, ossia di aumento dei posti occupati in ospedale".

Controlli

Il decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei ministri prevede inoltre una procedura di rafforzamento dei controlli. I Comitati provinciali per la sicurezza e l'ordine pubblico dovranno riunirsi entro 5 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta ufficiale per costituire veri e propri piani di azione per i controlli. Inoltre, i Comitati dovranno offrire una relazione settimanale al ministero degli Interni

Terza dose per tutti i maggiorenni

Com'è noto, già nei giorni scorsi è stato dato il via libera alla somministrazione della terza dose del vaccino anti Covid a 5 mesi dalla seconda, per i soggetti fragili e tutti gli over 40. Dal 1° dicembre, sarà allargata la platea anagrafica di chi ha diritto alla dose di richiamo a tutti i cittadini che hanno compiuto i 18 anni di età. L'obiettivo, ha detto il ministro Speranza, è "sfruttare il vantaggio sul virus", come ribadito dalla ministra per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini, per evitare nuove chiusure, aiuti, Dad e tutte le misure durissime a cui ci si è dovuti attenere fino a meno di un anno fa.

"La situazione italiana è oggi sotto controllo - ha esordito il premier Draghi - siamo in una delle situazioni migliori d'Europa, grazie alla campagna vaccinale che è stata un successo notevole. Tuttavia la situazione è in lieve ma costante peggioramento. Non siamo ancora nella pienezza dell'inverno e va considerato che, grazie a un'evidenza scientifica, la copertura vaccinale del ciclo comincia ad affievolirsi e per questo è stata anticipata la terza dose a 5 mesi dalla seconda, anziché a 6". 

"Vogliamo prevenire per preservare - ha aggiunto Draghi - vogliamo essere molto prudenti per evitare i rischi, per riuscire a conservare quello che gli italiani si sono conquistati nel corso di quest'anno. Non vogliamo rischi alla normalità riconquistata, è con questo spirito che sono stati presi questi provvedimenti".

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