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Spadino testimonial Admo: "Ragazzi, doniamo il midollo"

L'attore di 'Suburra' Giacomo Ferrara, originario di Villamagna, lancia un appello agli under 36

Il lato buono di Spadino, personaggio della serie 'Suburra', ha il volto simpatico e spontaneo di Giacomo Ferrara, 28 anni, originario di Villamagna, nuovo testimonial per Admo (Associazione donatori midollo osseo).

Ferrara ha sposato la causa decidendo di mettersi in gioco in prima persona dopo essersi documentato. Ora parla ai giovani e vuole dare l'esempio facendosi 'tipizzare'. Probabilmente già da oggi, ma a riflettori spenti. A convincerlo solo il cuore.

"Una necessità umana, è stata questa la spinta - dice - Se madre natura mi ha dato la salute, se posso dare una mano a pazienti che per una gran parte peraltro sono bambini, io voglio donare".

Per tipizzarsi basta una goccia di sangue o di saliva, ma è un passo importante perché con le informazioni così ricavate il proprio profiloè a disposizione, pronto per essere incrociato con quello di un paziente in attesa di un dono salvavita. L'iscrizione al Registro italiano donatori fa sì che si entri in una banca dati mondiale. E da allora c'è solo da aspettare. "Solo una persona su 100 mila" è il 'tipo giusto' per chi ha lanciato il suo Sos, per chi è appeso a una speranza.

"Più siamo e meglio è",

ribadisce Ferrara che in qualità di testimonial ha lanciato un appello agli under 36

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"Cercherò di parlare -promette il giovane attore - e di spiegare ai miei coetanei tutto quello che c'è da sapere. Nei giorni scorsi mi è capitato e, veramente, basta dare le informazioni corrette e i ragazzi rispondono: 'Lo voglio fare anch'io'. Su questo tema in realtà c'è molta ignoranza. Molti non sono a conoscenza neanche di come si fa a diventare donatori, c'è la convinzione diffusache la procedura di prelievo sia invasiva. In realtà quella oggi più utilizzata lo è molto meno di quanto si immagini".

Ferrara preferisce messaggi semplici e concreti.

"Sono fatto così - spiega - Sono cresciuto in mezzo alla natura. La mia famiglia ha un hotel in montagna, in Abruzzo, provincia di Chieti. Sento l'esigenza di tornare all'umanità. Non riesco a interessarmi per esempio alla politica. So che è un errore, ma lì oggi il discorso umano viene meno. E io mi trovo in contrasto con queste idee contro l'essere umano. Cerco empatia e non credo alle persone che dicono di voler rimanere da sole".


 

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