Venerdì, 24 Settembre 2021
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Il premier Draghi conferma il ritorno della 'zona gialla' dal 26 aprile: "Rischio ragionato"

La cabina di regia anticipa le riaperture: si darà precedenza all'attività all'aperto. Gli spostamenti saranno consentiti tra regioni gialle e con un pass tra regioni di colori diversi. Anche gli studenti delle superiori torneranno in presenza (ma non in zona rossa)

“Un rischio ragionato” così il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa oggi ha commentato la graduale ripartenza dell’Italia dal 26 aprile. Da quella data le regioni che avranno i numeri potranno tornare in zona gialla (rafforzata) e inizierà il cammino graduale verso le riaperture. Un cammino - l’auspicio - da quale non si dovrà tornare indietro, secondo il premier e il ministro della Salute Speranza. 

Dal 26 aprile torneranno in presenza anche gli alunni delle scuole superiori, tranne che in zona rossa. I ristoranti potranno restare aperti a pranzo e a cena ma all'aperto e saranno consentiti gli sport all'aperto. Gli spostamenti saranno consentiti tra regioni gialle e con un pass tra regioni di colori diversi.

Gli stabilimenti balneari e le piscine all'aperto dovrebbero riaprire a metà maggio, successivamente toccherà alle palestre. Al momento resta il 'coprifuoco' alle ore 22. 

"Si può guardare al futuro con prudente ottimismo e fiducia" ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa annunciando le riaperture, con precedenza alle attività all'aperto. Il ‘rischio ragionato’ di cui ha parlato Draghi si fonda su una premessa: “che i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti, nelle realtà riaperte. In questo modo il rischio si trasforma in opportunità non solo per l’economia ma per la nostra vita sociale".

Sulla stessa linea il ministro Roberto Speranza, il quale ha aggiunto poche valutazioni: “L’aumento significativo del numero di dosi di vaccino somministrate nel nostro Paese e il fatto che nelle ultime settimane abbiamo visto una piegatura della curva epidemiologica  legata alle misure prese (area rossa e arancione e la sospensione precauzionale dell’area galla) oggi ci consentono di disegnare un percorso graduale di ripartenza. Oggi l’indice Rt nazionale è allo 0,85”.

Questa fase di transizione caratterizzata da una gradualità della ripresa, si basa sul principio che nei luoghi all’aperto le probabilità di contagiarsi sono inferiori.

"Applicheremo questo principio nell'ambito della ristorazione e non. Il 26 aprile è la data chiave in cui ripristiniamo le zone gialle, investendo sugli spazi aperti. Poi una road map accompagnerà le riaperture: il primo giugno alcune attività sportive, il primo luglio le attività fieristiche" ha aggiunto il ministro della Salute.

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