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"Assembramenti alla fermata e dieci ore fuori casa per andare a scuola": protestano gli studenti del De Sterlich

Chiedono di riavere il loro orario scolastico, che penalizza soprattutto i pendolari ma che crea disagi anche ai docenti che insegnano in entrambe le sedi

Anche gli studenti del Galiani-De Sterlich scendono in piazza per protestare contro i nuovi orari scolastici che penalizzano i pendolari e, come dicono gli stessi, non risolvono il problema degli assembramenti alle fermate degli autobus.

Oggi, domani e dopodomani i ragazzi della sede di via Colonnetta manifesteranno in centro città per ottenere soluzioni, come fatto nei giorni scorsi dai loro colleghi del Savoia e del liceo Gonzaga.

“Il nuovo decreto del prefetto ha portato un mare di disagi dovuti al cambiamento dell'orario di ingresso e di uscita a scuola e, di conseguenza, al cambiamento di orario dei pullman che non combaciano minimamente – spiega Letizia Marinelli - i disagi sono soprattutto per i ragazzi provenienti da fuori Chieti, che si recano a scuola a Chieti Scalo e viaggiano su autobus super pieni che partono da Chieti Scalo per poi salire a Chieti quando l'uscita da scuola è stata posticipata. Noi ragazzi ci chiediamo come sia possibile questa grande disorganizzazione: un alunno non può uscire di casa alle 6,30 e tornarvi dopo circa 10 ore, per poi iniziare a studiare per il giorno successivo. Veniamo privati della nostra vita al di fuori della scuola”.

Gli studenti che viaggiano in autobus confermano che anche con i nuovi orari le fermate risultano particolarmente affollate, con i ragazzi costretti ad attendere in mezzo alla strada perché non c’è spazio sui marciapiedi.

“Ognuno di noi ha ascoltato chi frequenta le scuole come Itis Luigi di Savoia e il liceo I. Gonzaga, supportandoli e sperando che la situazione di risolvesse per loro: una settimana dopo ci troviamo nella loro stessa situazione. Quello che pensiamo è che tutti gli studenti siano uguali indipendentemente dalla scuola da essi frequentata e da dove la frequentino. Chiediamo un po' di comprensione e di empatia – aggiungono - da parte di chi è al di sopra di noi: la scuola deve essere fonte di istruzione e non fonte di stress fisico e psicologico”.

I ragazzi del De Sterlich per tre giorni consecutivi protesteranno lungo corso Marrucino e davanti al palazzo della Prefettura con la speranza che venga ripristinato il vecchio orario scolastico. "Il disagio – concludono - è anche per i  docenti che hanno le classi in tutte e due le sedi Galiani-De Sterlich i quali, entrambe con orari diversi, non hanno tempo per arrivare puntuali in classe per svolgere le attività".

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