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La terza corsia sulla A14 si farà: l'impegno del ministero obbliga Autostrade a tornare sul progetto

Il presidente della Regione Marsilio chiede al ministro De Micheli di convocare subito un tavolo con le Regioni interessate per non bloccare nuovamente l'iter

La terza corsia dell'autostrada A14 è tra le priorità del ministero dei Trasporti. È quanto emerso nella serata di venerdì, al termine di una giornata di riunioni tra Autostrade per l'Italia il ministero. Dunque, la terza corsia sarà inserita nelle opere di cui fare un piano di fattibilità propedeutico alla progettazione.

"Dopo decenni di silenzio e disinteresse, la terza corsia, ormai dai più considerata un sogno da visionari poco realistico, entra pienamente nell’agenda delle infrastrutture strategiche, come richiesto dall’Intesa per l’Adriatico centro-meridionale", commenta il presidente della Regione Marsilio.

E invita all'azione, chiedendo al ministro De Micheli di convocare subito un tavolo con le Regioni interessate e Aspi al ministero, "per attivare immediatamente un costruttivo confronto con il territorio e accelerare il più possibile l’avvio della progettazione e la conseguente realizzazione".

"Non bisogna dimenticare - aggiunge - che l’inclusione della sezione Ancona-Bari nella Rete Core , come già approvata dal Parlamento europeo nell’ottobre 2015, obbliga Aspi, e il Governo italiano, a realizzare la terza corsia entro il 2030, come stabilito dal regolamento Ce 1315/2013. L’importante è che tale approvazione del Parlamento europeo venga inserita (ma dovrebbe essere una mera ratifica, a questo punto) nella revisione della rete Ten-t che deve essere conclusa entro il corrente anno dalla Commissione europea. Punto sul quale richiamo l’attenzione del Ministro, perché segua l’iter e ne garantisca la piena attuazione”.

Sull'argomento interviene anche il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale, Guerino Testa.

"Circa un anno e mezzo - ricorda - fa il presidente Marsilio sollevò pubblicamente la necessità e l’urgenza di progettare e realizzare la terza corsia dell’A14. Sarebbe facile tornare indietro e rileggere i commenti, alcuni superficiali e sprezzanti, da parte di quanti avevano ormai lasciato nel cassetto ogni speranza e dipingevano Marsilio come un visionario che inseguiva ‘sogni’ irrealizzabili. Poi l’emergenza dei viadotti ha fatto scoprire a molti che l’unica vera soluzione era quella del potenziamento strutturale. La terza corsia, nel frattempo, diventa un asse strategico dell’intesa sancita tra i presidenti di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, promossa da Marsilio e di cui è stato nominato coordinatore. L’altro ieri Aspi presenta un piano che la esclude, e il suo amministratore delegato in conferenza stampa conferma che non è prevista e se ne può parlare solo nel prossimo, cioè fra 5 anni".

"Le immediate proteste del presidente Marsilio fanno finalmente svegliare dal lungo sonno il ministero, che nel corso della giornata riunisce i suoi tecnici, sente Aspi e le impone di fare un comunicato a tarda serata. Comunicato con il quale viene sancito il fatto che per il ministero dei Trasporti la terza corsia è una priorità che andrà inserita nella programmazione a partire da questo quinquennio e non dal prossimo. L’Abruzzo e tutta la dorsale adriatica - commenta Testa - devono ringraziare il presidente Marsilio, che con una visione lungimirante e di ampio respiro sta finalmente tirando fuori dalle secche della marginalità, rendendolo protagonista di un rilancio delle infrastrutture strategiche di comunicazione, dopo decenni di abbandono di ogni progetto di ampia gittata, per colmare il divario che separa il nord dal sud e la costa adriatica da quella tirrenica".

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