Parco Majella, 16 mila euro per tutelare la salamandra ma è polemica

Il sindaco di Gamberale contro la spesa per sottopassi e cartelli per gli anfibi, programmata da Regione Abruzzo e Provincia di Chieti sulla strada tra Palena e Gamberale. Mentre Societas Herpetologica Italica e Wwf salutano positivamente un intervento atteso da vent'anni

Regione Abruzzo e Provincia di Chieti hanno stanziato 16mila euro per la realizzazione di alcuni sottopassi stradali e relativa cartellonistica per facilitare alla piccola fauna l’attraversamento della strada che collega la stazione di Palena a Gamberale, nel territorio del Parco nazionale della Majella. Un'azione salutata positivamente dagli ambientalisti poichè promuove la salvaguardia della biodiversità ma che sta scatendando anche polemiche. 

Contro la spesa per sottopassi e cartelli si è invece schierato il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci, che ha scritto ai presidenti della Regione e della Provincia per sollecitare interventi che garantiscano la sicurezza stradale ai cittadini. Con quei fondi, sostiene, si potrebbero tappare le buche sull'asfalto.

Di segno opposto il commento di Roberto Sindaco, presidente della SHI: "Salutiamo positivamente la decisione di Regione Abruzzo e Provincia di Chieti di investire una piccola somma per la tutela della biodiversità: è un segno di civiltà e di saggia programmazione. Tutelare l’ambiente è un dovere, per rispettare le norme europee, certamente, ma anche e soprattutto per il benessere di tutti noi. La salvaguardia della natura, è bene ricordarlo, non riguarda soltanto i mammiferi e gli uccelli, ma anche specie più piccole e meno note, ma non per questo meno importanti, più che mai in un Parco Nazionale. Simili interventi sono del resto ormai la norma in varie zone d’Italia. È importante che comincino finalmente a essere attivati anche in Abruzzo".

"Questa assurda polemica, che nasce peraltro da un sindaco che fa parte anche del Consiglio del Parco e in questa veste dovrebbe conoscere bene e da tempo la problematica che riguarda quella strada, dimostra – così commenta il vice presidente del Wwf Italia Dante Caserta – soltanto una cosa: è fondamentale, come il Wwf sostiene da sempre, che la tutela dell’ambiente nei Parchi nazionali sia affidata a persone che abbiano una formazione scientifica e che siano capaci di andare oltre i limiti di una visione localistica della gestione del territorio. Il Parco della Majella è uno di quelli attualmente senza governance, con un direttore facente funzione e senza presidente. Il ministro dell’Ambiente colga l’occasione per restituire pienezza di gestione a questo e agli altri Parchi in attesa, con nomine di livello che ribadiscano la funzionale nazionale delle aree protette".  

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