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Orario dimezzato al Punto di primo intervento di Gissi, il Comune ricorre al Tar

Una simile battaglia legale ci fu nel 2015: in quell'occasione il Tar accolse il ricorso e si tornò alle 24 ore di attività

Il Comune di Gissi è ricorso al Tar, esattamente come aveva annunciato il 30 giugno scorso il sindaco Agotino Chieffo.

La vicenda è quella che riguarda la riduzione dell'orario di apertura del Punto di primo intervento (Ppi) di Gissi, che dal 1 luglio è attivo dalle 8 alle 24, invece che per 24 ore come accadeva in precedenza.

Un taglio che non era andato giù a 16 sindaci del territorio (Gissi, Vasto, Castiglione Messer Marino, Casalbordino, Carpineto Sinello, Fraine, Furci, Guilmi, Lentella, Liscia, Palmoli, Roccaspinalveti, San Buono, San Giovanni Lipioni, Torrebruna e Tufillo), che il 30 giugno avevano "marciato" davanti al Ppi per rivendicare l'importanza del presidio.

In seguito è arrivata la diffida del sindaco Chieffo all’azienda sanitaria, inviata per conoscenza anche alla procura della Repubblica di Vasto, motivata dal fatto che non risultavano provvedimenti formali per la chiusura.

Un incontro con i vertici della Asl, in cui l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e il direttore generale Thomas Schael hanno rassicurato dicendo che il dimezzamento dell'orario non avrebbe costituito una chiusura del Ppi, ma una mera rimodulazione dei servizi per sopperire alla carenza dei medici, non ha convinto il primo cittadino di Gissi, e così è stato depositato il ricorso al Tar contro il dimezzamento dell'orario del Ppi.

Una battaglia legale che ha un precedente: nel luglio 2015, quindi esattamente 8 anni fa, il sindco di Gissi ricorse al tar quando la Asl ridusse a 12 le ore di attività del Ppi di Gissi: in quell'occasione il Tar accolse il ricorso e si tornò alle 24 ore di apertura.

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