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In mano a chi è la Saga che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo? Non si sa

Siamo costretti a far sapere come siano andati i fatti riguardo ai lavori di allungamento della pista dell'aeroporto d'Abruzzo dopo l'accusa sia privata che pubblica da parte del vicepresidente della Saga, Alessandro D'Alonzo

Partiamo dai alcuni dati di fatto: lo scorso 5 febbraio con una scenografica conferenza stampa la giunta regionale abruzzese, guidata dal presidente Marco Marsilio con tanto di casco di sicurezza e pala, ha annunciato l'apertura del cantiere per i lavori di allungamento della pista dell'aeroporto d'Abruzzo. 
Intorno a lui macchine e operai pronti a lavorare per prolungare il tracciato di 386 metri.

Gli interventi sono finanziati attraverso il fondo per lo sviluppo e la coesione 2014/2020 da 7 milloni e mezzo, circa, cifra che copre anche le attività di esproprio necessarie. Le opere affidate alla Rti composta dalla Laghetto Conglomerati di Roma, Zappa Benedetto srl di Sulmona e Appalti Engineering di Elice hanno un importo di 4 milioni 720 mila euro circa.

Al fianco di Marsilio, come portavoce della Saga, non c'era, stranamente, il presidente della società di gestione dello scalo aeroportuale, Vittorio Catone (che sarebbe in quota Lega), ma il suo vice, Alessandro D'Alonzo, transitato non da molto tempo da Forza Italia a Fratelli d'Italia. Così aveva commentato D'Alonzo: «Con questa giornata cogliamo un obiettivo centrale per lo sviluppo di Abruzzo Airport, atteso da almeno 20 anni. L'allungamento della pista è un'opera che va innanzitutto nella direzione della sicurezza, adeguando le superfici per gli atterraggi e le attrezzature di avvicinamento strumentale, rendendo l'aeroporto più appetibile nei confronti dei vettori. Al tempo stesso ci consente di aprire la nostra regione al mondo, andando a guardare anche i voli intercontinentali. Avere a disposizione una pista più lunga significa far partire aerei con un carico maggiore, anche di carburante, e quindi raggiungere mete più lontane. Il 2023 si è concluso con record di passeggeri da 872.700, che ci ha riempito di orgoglio e che ci fa guardare all'obiettivo del milione con concretezza. Ora questo allungamento è un passo in avanti in più». 

Poi qualche giorno dopo abbiamo pubblicato, riprendendo da Desk Aeronautico, il cronoprogramma degli interventi nello scalo aeroportuale "Pasquale Liberi", scoprendo che in realtà l'avvio effettivo degli interventi era fissato per il 22 febbraio. Poi martedì 5 marzo la consigliera comunale di Pescara e candidata alle regionali, Erika Alessandrini del Movimento 5 Stelle, diffonde un video tramite il quale denuncia come i lavori non sarebbero ancora partiti. Nonostante avessimo potuto prendere e pubblicare direttamente quanto detto dall'esponente pentastellata, abbiamo scelto di contattare la Saga per sapere se volessero commentare o fornirci il loro punto di vista. Ci viene risposto che il presidente della Saga, Vittorio Catone, non intende rilasciare dichiarazioni a riguardo. Nel dubbio chiediamo anche se effettivamente i lavori fossero fermi come sembrava dal video diffuso dalla Alessandrini. E ci viene risposto di sì, che i lavori sono fermi. Dunque abbiamo verificato la notizia direttamente con la Saga ovvero la società deputata alla gestione dello scalo aeroportuale abruzzese. Abbiamo ritenuto che non ci fosse interlocutore più qualificato.  

Ma cosa accade mercoledì 6 marzo? Che il vicepresidente della Saga, Alessandro D'Alonzo di Fratelli d'Italia, ci accusa di non aver verificato la notizia e ci fa pubblicamente, con tanto di foto che mostra due container e una rete arancione da cantiere, i complimenti in maniera ironica postando un commento sotto all'articolo condiviso nella pagina Facebook de IlPescara. D'Alonzo però non si accorge di aver smentito in primis sia il suo presidente, Vittorio Catone (che sarebbe in quota Lega), che la Saga, la società nella quale ricopre il ruolo di vicepresidente. Perché noi giornalisti più che rivolgerci alla Saga stessa e alla sua figura apicale non possiamo fare. Poi se la Saga adesso è gestita non più dal suo presidente ma dal suo vicepresidente che lo dicessero chiaramente e tutti noi ci adegueremo di conseguenza. Pare evidente, purtroppo, che anche all'interno di una società a partecipazione pubblica, e dunque pagata anche da tutti noi contribuenti, siano preponderanti le dinamiche politiche e di conseguenza allo stato attuale chi appartiene a Fratelli d'Italia ha maggiore potere di chi è assimilabile alle quote di Lega e Forza Italia. E dunque è anche possibile che si invertano i ruoli tra presidente e vicepresidente? Basterebbe farlo sapere e sapremmo quale sia l'interlocutore al quale rivolgersi. 

Ma torniamo un attimo sui lavori in corso: D'Alonzo ci accusa pubblicamente di aver diffuso una notizia falsa e a corredo di quanto sostiene fornisce una foto di due container e di una rete arancione da cantiere. In un'altra foto si vede un mezzo in azione per la pulizia del terreno. Sempre da Desk Aeronautico leggiamo un Notam (Notice to Airmen) che aggiorna il cronoprogramma dei lavori nell'aeroporto d'Abruzzo e si legge questo riguardo allo stato attuale delle fasi lavorative: «Nessuna fase lavorativa sarà attivata fino alla fine del periodo in corso di valutazione per la revisione operativa restrizioni/limitazioni da applicare durante l'esecuzione del lavori». Questo avviso, il Notam B1031/24, relativo alla valutazione in corso ha valore stimato fino al 20 maggio. In sostanza, si sta ancora lavorando sulle scrivanie perché per poter avviare in totale sicurezza gli interventi vanno fatte ulteriori valutazioni che riducano a zero il rischio sia per gli aerei in partenza e in arrivo che per gli operai al lavoro. Visto che, altrimenti, l'unica alternativa possibile sarebbe quella di una chiusura temporanea dello scalo aeroportuale con dirottamento di tutti i voli in altri aeroporti.  Valutazioni che naturalmente vanno oltre la competenza della Saga ma che sono appannaggio dell'Enac, l'ente nazionale per l'aviazione civile. 

Come già ribadito alla Saga e al suo vicepresidente Alessandro D'Alonzo siamo pronti a pubblicare i lavori attualmente in corso e quelli eseguiti dal 5 febbraio a oggi, giovedì 7 marzo con tutti i dettagli immaginabili e possibili. Ma non possiamo che rispedire al mittente l'accusa che ci viene rivolta, ovvero di «non aver verificato i video che vengono passati...». E non possiamo esimerci dal rimandare con forza al mittente le accuse di non aver verificato la notizia. Se la Saga ha problemi al suo interno che li risolvesse invece di lanciare accuse senza fondamento contro i nostri giornali. 

AGGIORNAMENTO: Il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, condividendo in un post su Facebook l'immagine del nostro articolo relativo ai lavori fermi ha così commentato: «Da bugiardi conclamati cosa ti puoi aspettare ? Pur di parlare male di Marsilio sono capaci di far danno anche alla propria città. Perderanno». Ovviamente estendiamo anche al presidente Sospiri l'invito a mostrarci nel dettaglio i lavori finora eseguiti e quelli attualmente in corso. 

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