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Guasto nell'appartamento di una famiglia in quarantena: intero condominio senza riscaldamento da 3 giorni

L'amministratore ha chiesto aiuto a forze dell'ordine, Asl, prefettura e Comune, che stanno cercando di trovare una soluzione: i padroni di casa si rifiutano di far entrare chiunque o di sistemarsi momentaneamente altrove

Immagine di archivio

Un intero palazzo del centro di Chieti, dove risiedono 40 famiglie in appartamenti dislocati lungo 11 piani, è senza riscaldamento da tre giorni, nonostante le temperature esterne. Una situazione paradossale, che al momento sembra irrisolvibile. 

È accaduto infatti che nel condominio si sia rotto l'impianto di riscaldamento centralizzato. Della manutenzione è incaricata una ditta teatina che, però, non può intervenire: il guasto, infatti, è stato localizzzato in uno degli appartamenti, probabilmente si tratta di una tubazione rotta. Ma la famiglia che vive in quella casa è in quarantena a causa del Coronavirus. 

I tecnici si dicono disposti ad entrare nell'abitazione, con tutte le precauzioni e i dispositivi di protezione del caso, per proteggersi da un eventuale rischio contagio, pur di ripristinare il riscaldamento in un condominio dove vivono molte persone anziane e anche alcuni neonati, ma la famiglia non vuole. 

Così, l'amministratore di condominio si è attivato per trovare una collocazione nel Grande Albergo Abruzzo, sempre con tutte le cautele e il rispetto dei protocolli, ma ancora una volta è arrivato il diniego dei diretti interessati. 

Ieri sera (venerdì 11 dicembre), dopo varie telefonate, l'amministratore ha informato della situazione con una Pec Asl, forze dell'ordine, Comune e prefettura. La prima richiesta di intervento risale a giovedì pomeriggio. Da allora, ci sono state decine di telefonate a 113, Asl, 118, polizia municipale. Ma non è chiaro di chi sia competenza e l'amministratore chiede di agli enti preposti di agire o suggerirgli come poter risolvere una situazione diventata un labirinto senza uscita. 

I residenti della palazzina sono comprensibilmente disperati e si dicono pronti anche a iniziative eclatanti, pur di riuscire a risolvere il problema e riuscire, finalmente, ad avere di nuovo il riscaldamento. 

Il Comune, informato del caso nella tarda mattinata di oggi, sta cercando di trovare una soluzione con gli altri enti preposti. 

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