menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Stop ai treni per 45 minuti, la polizia ferroviaria salva un gattino in pericolo: "Sarebbe morto di sicuro" [Foto]

È accaduto ieri pomeriggio sulla linea ferroviaria Ancona-Bari. Così le polizia e vigili del fuoco hanno agito in sinergia con i volontari Oipa di Chieti per la salvezza di un gatto

Una storia a lieto fine ma tanta paura per un gattino sulla linea ferroviaria Adriatica. Il micio era rimasto bloccato sulla barriera antirumore della ferrovia all’altezza di Pescara. La polizia ferroviaria, su richiesta dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), sezione di Chieti, nella scorsa notte ha fermato il passaggio dei treni per 45 minuti sulla linea ferroviaria Adriatica per salvare un gatto da morte certa.

La delegata di Oipa Chieti, Nunzia Perrot racconta che nella giornata di ieri, intorno alle 14,30 ha ricevuto la segnalazione."Siamo andati subito sul luogo per tentare di salvarlo insieme ad alcuni volontari dell’associazione animalisti di Pescara - racconta Nunzia Perrot - l’animale piangeva, era visibilmente terrorizzato, in equilibrio precario a circa otto metri d'altezza e rischiava di essere risucchiato da ogni treno in corsa che passava sui binari".

A quel punto i volontari hanno contattato i vigili del fuoco "i quali ci comunicano che dobbiamo avvisare la Polfer, poiché c'è bisogno di loro per poter accedere ai binari". Gli agenti arrivano in pochi minuti "e si rendono conto che, senza un loro intervento, il gatto non avrebbe avuto alcuna possibilità di sopravvivere e che purtroppo non sarebbe bastato fare salire i vigili del fuoco sui binari: era necessario fermare i treni per evitare che il gatto spaventato e ferito scappasse sui binari e finisse sotto un treno".

Fermati i treni i vigili del fuoco, gli agenti della Polfer e un volontario con trasportino e gabbia trappola riescono ad avvicinarsi al gatto. "Lo abbiamo controllato poco dopo, stremato, sporco di sangue, ferito superficialmente ma vivo - conclude Nunzia Perrot ringraziamo i volontari, i vigili del fuoco e soprattutto la polizia ferroviaria e naturalmente ci scusiamo con i passeggeri dei treni per i disagi subiti".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento