Venerdì, 15 Ottobre 2021
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Francavilla al Mare, annullati i fuochi di San Franco ma il sindaco non ci sta: "È una vergogna"

La manifestazione dei fuochi a mare che si sarebbe dovuta tenere domani sera, 18 agosto. Il divieto è arrivato dalla prefettura

Quest'anno i tradizionali fuochi di San Franco a Francavilla al Mare non ci saranno. "È una vergogna ha commentato il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, al termine della riunione della Commissione Provinciale sulle Materie Esplodenti che si è tenuta in Comune a Francavilla questa mattina.

Il tema dell'incontro era  la manifestazione dei fuochi a mare che si sarebbe dovuta tenere domani sera, 18 agosto, come ogni anno.

Dalla prefettura di Chieti è arrivata la revoca alle ditte pirotecniche a poter trasportare i fuochi per allestire lo spettacolo a Francavilla e quindi, di fatto, il diniego ai fuochi. Lo spettacolo pirotecnico si sarebbe dovuto tenere su tutto il tratto costiero di Francavilla, in mare, con le stesse modalità dello scorso anno "per evitare assembramenti e favorire il commercio e le presenze in tutta la città, dalla collina al mare".

Alla Commissione erano presenti oltre ai rappresentanti della Prefettura e al Sindaco, il Maggiore dei Carabinieri Massimo Capobianco, il Luogotenente della Stazione di Francavilla al Mare Davide Di Sciullo, il Comandante della Polizia Locale Fabio Torrese, il vice Comandante dei Vigili del Fuoco Dario Pompilio. il Dirigente dell'Ufficio Tecnico del Comune Roberto Olivieri, gli artificieri dei Carabinieri, la Capitaneria di Porto di Ortona, la Questura di Chieti col Dottor Fabio Santone, la Asl di Chieti, le ditte pirotecniche.

"Della farsa che si è consumata questa mattina - commenta il primo cittadino - mi viene solo da esprimere un sentimento di grande amarezza verso un Governo che impedisce ad un territorio di sostenersi in un periodo così critico della nostra storia. Una commissione che è stata convocata ufficialmente solo questa mattina, mentre nella giornata di ieri era già arrivato alle tre ditte il provvedimento di revoca al trasporto dei materiali esplodenti. Nel momento in cui al tavolo, al quale erano presenti più di 20 autorità dello Stato, è stato posto il tema di tale revoca, è stato chiara l'assoluta indisponibilità della prefettura, oltre ad un imbarazzo iniziale,  a revocare tale diniego e questo ha reso palesemente inutili i lavori della seduta".

Luciani non ci sta e spiega che "in dieci anni e mezzo credevo di averle viste tutte, ma non avrei mai immaginato la presa in giro da parte di una Istituzione che convoca una Commissione sapendo già di aver fatto tutto quanto in suo potere per impedire la manifestazione. Questa mattina, in più di 20 abbiamo perso due ore per una Commissione inutile, ma non è nulla in confronto a quello che perdono tutti gli operatori che fanno parte dell'indotto economico legato ai fuochi di Francavilla. Non si pensi solo alle perdite ingenti delle tre ditte pirotecniche interessate, e a tutti i loro dipendenti.  Lo spettacolo diffuso su tutta la città voleva dire una serata sold out per tutto il comparto turistico e commerciale e, come lo scorso anno, presenze in collina e al mare, naturalmente rispettando tutte le prescrizioni di sicurezza  vigenti, come è nostro costume da sempre. E invece i fuochi a mare sono stati vietati, mi viene da dire per un capriccio di chi il 27 del mese prende ugualmente lo stipendio e non per un pericolo reale". 

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