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Domenica, 2 Ottobre 2022
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Finanziato il progetto sui borghi del comune di Montenerodomo e dell'università d'Annunzio

Il comune è primo nella graduatoria nazionale e riceverà 75mila euro per avviare una borsa di studio triennale con l'ateneo di Chieti-Pescara

L’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, con il dottorato 'Culture del progetto: creatività, patrimonio, ambiente', coordinato dal professor Claudio Varagnoli, si è aggiudicata una delle 46 borse di studio per dottorati comunali finanziate dall'Agenzia per la coesione territoriale.

Il comune di Montenerodomo, infatti, in collaborazione con la d’Annunzio, è risultato primo nella graduatoria nazionale delle proposte ammesse a finanziamento con il progetto 'Borghi e paesaggi delle aree interne abruzzesi: strategie di riuso e rigenerazione nell'Area Basso Sangro Trigno'. Il progetto è stato redatto dal professor Massimo Angrilli, docente di urbanistica nel Dipartimento di architettura dell’ateneo.

Il Comune di Montenerodomo riceverà un finanziamento di 75.000 euro per avviare un rapporto di collaborazione tecnico-scientifica con l’università d’Annunzio. Sarà così finanziata la borsa di studio triennale per lo svolgimento di una ricerca-azione che prevede la formulazione di azioni territoriali place-based, mirate al riuso ed alla rigenerazione dei luoghi e a conservare e valorizzare il paesaggio, in coerenza con quanto previsto dalla Snai (Strategia nazionale per le aree interne) in tema di sviluppo locale sostenibile.

“Per noi - commenta il professor Angelo Cichelli, direttore della Scuola superiore della d’Annunzio - si tratta di una notizia due volte importante. È infatti da sottolineare il fatto eccezionale che il progetto presentato dal comune di Montenerodomo e redatto dal professor Angrilli, sia stato valutato come il migliore a livello nazionale. Il professor Angrilli merita dunque il plauso di tutto l’ateneo per aver raggiunto questo risultato di valore assoluto. Molto importante, al di là del risultato conseguito - aggiunge il professor Cichelli - è la conferma di un rapporto, continuo, sempre più solido e proficuo che l’università d’Annunzio di Chieti-Pescara ha con il territorio. Un grande ateneo, infatti, deve saper coniugare l’alta formazione con una presenza propositiva, attiva e concreta così da rappresentare veramente il punto di riferimento della realtà produttiva, culturale e sociale del vasto territorio ove arriva la sua presenza”.

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