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"I non residenti lascino le loro case": spuntano anche a Chieti gli avvisi-truffa

Si tratta di un falso avviso con tanto di firma del Ministero dell'Interno: una truffa dalla quale la polizia mette in guardia

Un altro episodio di sciacallaggio ai tempi del Coronavirus. Stavolta si tratta di un messaggio nazionale, diffuso dapprima in Campania, ma arrivato anche in alcuni condomini di Chieti Scalo.

Si tratta di un falso avviso con tanto di firma del Ministero dell'Interno: una truffa dalla quale la polizia mette in guardia.

"Si invitano gli eventuali non residenti di questo edificio a lasciare le abitazioni ospitanti, per rientrare nel loro domicilio di residenza. Le autorità svolgeranno dei controlli nei condomini e nelle abitazioni private": questo è il succo del messaggio. Ma è tutto falso. Una truffa studiata con ogni probabilità da qualche malintenzionato per convincere ignari cittadini ad abbandonare casa e lasciarla incustodita, per poi agire indisturbato e mettere a segno qualche furto.

Nell'avviso si legge anche che "le autorità svolgeranno dei controlli nei condomini e nelle abitazioni private" pregando di presentare alla richiesta documento di identità, documento di locazione e contratto di affitto. A margine anche le sanzioni previste per chi non rispettasse la finta ordinanza, ovvero "un'ammenda fino a 206 euro, arresto fino a 3 mesi, reclusione da 3 a 12 anni nei casi più gravi”.

Ripetiamo: tutto falso. 

Anche il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha avvertito la cittadinanza: “Non fate entrare nessuno in casa. Nessuno, né il comune, né la polizia o la protezione civile sta facendo controlli nelle abitazioni per verificare se chi vi abita è li residente”. 

Si tratta di informazioni false e ingannevoli: l’invito a chi ha trovato manifesti uguali a quello in foto è a chiamare la polizia.
 

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