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Emergenze: in Abruzzo maxi esercitazione con le truppe alpine dell'Esercito

L’iniziativa per aumentare la sinergia e la capacità operativa degli interventi in attività di Protezione civile davanti a calamità naturali

Si è svolta nei comuni dell'Aquilano e ha visto il ruole centrale anche dell'università D'Annunzio di Chieti-Pescara l’esercitazione di carattere nazionale per testare la capacità di interagire durante le emergenze.

L’iniziativa è stata promossa dal Comando Truppe Alpine dell’Esercito allo scopo di "aumentare la sinergia e la capacità operativa degli interventi in attività di Protezione civile davanti a calamità naturali”. 

“Siamo orgogliosi di essere una regione che si mette a disposizione per migliorare la capacità d’intervento e di resilienza del territorio. L’iniziativa del Comando Truppe Alpine dell’Esercito serve proprio ad aumentare la sinergia e la capacità operativa degli interventi in attività di Protezione civile davanti a calamità naturali” ha detto il presidente della Regione, Marco Marsilio. 

In questi giorni, nel corso delle esercitazioni che si concluderanno nella giornata di martedì, sono stati ipotizzati diversi scenari critici contestualmente all’emergenza Covid-19 già in atto: un evento sismico seguito da numerosi incendi che interessano la montagna (Morrone) proseguendo con un'emergenza idro-meteorologica (innalzamento rapido dei corsi d’acqua) che ha visto come protagonista il lago di Scanno, in particolari condizioni meteo avverse. Si tratta di un sistema integrato a supporto del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

Nell'ambito dell'esercitazione interforze e interagenzia che mira a ottimizzare il supporto delle Forze Armate, importante è stato il ruolo dell'università d'Annunzio. La professoressa Michela Cortini del Dipartimento DISPUTER e il professore Enrico Miccadei del Dipartimento Ingeo collaborano da tempo alle attività di supporto scientifico dell'Esercito per le attività emergenziali e di soccorso. 

"Penso che per il futuro e la prevenzione della nostra regione e di tutto il territorio nazionale - ha dichiarato il professore all'Ansa - sia auspicabile una maggiore collaborazione tra università territoriali, tra cui l'università D'Annunzio di Chieti-Pescara, l'Esercito e la Protezione civile". La professoressa Cortini ha invece inquadrato il ruolo della psicologia delle emergenze nella gestione delle calamità.

È allo studio la firma di un accordo scientifico che possa mettere in sistema le risorse in campo. 

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