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Variante inglese del Covid, boom di casi a Guardiagrele

Sono 51 i casi registrati in provincia di Chieti di cui 29 nella cittadina guardiese. L'opposizione attacca il sindaco

"Si è perso tempo inutilmente per limitare i contagi". È quanto si legge su un articolo pubblicato dal Washington Post riferito alla diffusione del Covid, in particolare della cosiddetta variante inglese a Guardiagrele.

A segnalare l'articolo è l'ex sindaco Simone Dal Pozzo, oggi capogruppo di minoranza a seguito delle ultime notizie legate alla diffusione del Covid nella cittadina guardiese.

L'Istituto Superiore di Sanità emerso dagli accertamenti del Laboratorio di genetica molecolare dell'Università di Chieti.

Il numero complessivo dei casi, però, sarebbe maggiore. L'Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise (Izsam) ha individuato 51 contagi per la provincia di Chieti riconducibili alla cosiddetta variante inglese. La struttura di Chieti, a fronte di una cinquantina di casi derivanti da sospetta variante, aveva inviato a Roma una decina di campioni rappresentativi del totale, poi confermati dall'Iss.

Del totale dei casi individuati, 29 riguardano il solo comune di Guardiagrele, paese del Chietino di novemila abitanti.

L'ex sindaco Dal Pozzo attacca l'amministrazione:

Abbiamo proposto soluzioni per la prevenzione dei contagi invitando a dare comunicazioni complete ed efficaci e sollecitando più di una volta uno screening sulla intera popolazione. Siamo stati ignorati, visto che nessuna nostra nota ufficiale ha avuto risposta né è stata accolta la richiesta di una regia condivisa dell’emergenza. Siamo stati attaccati e, qualche volta derisi, ma continueremo a proporre e dare la nostra disponibilità alla collaborazione, consapevoli che se questo è il momento della responsabilità, ci sarà presto quello delle responsabilità. Intanto con una nota inviata alle Autorità abbiamo chiesto di avere tutte le informazioni necessarie sull’evoluzione del caso, a partire dalla sua comparsa nella nostra città. Vogliamo sapere quali misure sono state adottate e quali sono state le interlocuzioni tra i vari attori coinvolti. Il quadro della situazione va chiarito nei suoi termini esatti, anche scientifici. 

   Il sindaco Donatello Di Prinzio, intanto, ha annunciato per sabato 23 e domenica 24 gennaio (inzialmente la partenza era prevista per il 18 gennaio) lo screening di massa su tutta la popolazione residente per individuare eventuali cittadini positivi al virus Sars-Cov-2 in modo asintomatico. 


 

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