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Martedì, 30 Novembre 2021
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Cervo ucciso sulla A25, Strada dei parchi respinge le accuse dell'associazione Salviamo l'Orso

"Come concessionari autostradali, siamo in prima linea nella tutela della fauna ma soprattutto nel garantire i massimi standard di sicurezza per i nostri clienti" la replica in una nota

Strada dei Parchi respinge le accuse dell’associazione “Salviamo l’Orso”, dopo il recente investimento e decesso di un cervo sulla A 25, tra Popoli e Sulmona.

"Un espidio che - commenta SdP - ci scuote e ci spinge a fare di più e meglio per prevenire gli attraversamenti faunistici sulle nostre autostrade che, lo ricordiamo, lambiscono tre parchi nazionali e ben due parchi regionali. Come concessionari autostradali, siamo in prima linea nella tutela della fauna ma soprattutto nel garantire i massimi standard di sicurezza per i nostri clienti e lo testimoniano venti anni di gestione".

Per prevenire questi episodi Strada dei Parchi ricorda di aver implementato, nel 2015, una speciale procedura di monitoraggio degli animali vaganti con le Prefetture competenti e di operare un costante controllo.

"Come gestori di un’autostrada di montagna speciale - prosegue la nota - nel cuore della Regione verde d’Europa, siamo consapevoli che le norme nazionali non sono sufficienti e vanno superate. Recinzioni efficaci contro cani, cinghiali e piccoli mammiferi non bastano a contenere cervi e orsi. Proprio per questo ci siamo impegnati in una costante e proficua collaborazione con il Pnalm per individuare gli strumenti più opportuni ad impedire questi attraversamenti eccezionali. La rete elettrificata installata nel territorio di Ortona dei Marsi è il primo tassello di questa collaborazione, che vede SdP impegnata nel monitoraggio e nella fornitura dell’energia necessaria all’alimentazione.

A fine luglio - aggiunge SdP -  abbiamo raggiunto un’ulteriore intesa per l’installazione di 87 km di nuove recinzioni, espressamente disegnate per impedire l’attraversamento della fauna delle locali riserve naturali, di ogni taglia. Sono trascorsi quattro mesi dalla firma, la metà degli otto denunciati dall’associazione, e il progetto di un primo lotto di 4 km da installare nella frazione di Carrito è stato completato, condiviso con il Pnalm ed Ispra, trasmesso il 13 settembre al commissario straordinario per l’approvazione e l’erogazione del relativo finanziamento a valere sul fondo complementare al Pnrr, iter non ancora concluso. Contestualmente è stata avviata la progettazione dei successivi lotti".

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