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Diminuiscono gli abitanti e aumentano gli anziani in Abruzzo, il comune più giovane è in provincia di Chieti

Si tratta di Santa Maria Imbaro, dove l’età media è di 41 anni. La prima diffusione dei dati definitivi 2018 e 2019 del censimento permanente Istat in Abruzzo

La popolazione abruzzese diminuisce e si fa sempre più anziana: sono i dati più rilevanti del censimento Istat 2018 e 2019 per la regione Abruzzo, diffusi oggi dall'istituto. 

Al 31 dicembre 2019 la popolazione censita in Abruzzo ammonta a 1.293.941 unità, con una riduzione di 6.704 abitanti (-5,2 per mille) rispetto all'anno precedente e di 13.368 abitanti (-1,3 per mille in media ogni anno) rispetto al censimento 2011. La riduzione è maggiore in provincia di Chieti con -3,0 per mille in media annua e in quella dell'Aquila ( -1,5 ). Fa eccezione la provincia di Pescara dove abita più del 24% dei residenti e il cui capoluogo, con circa 120 mila abitanti, è il più popoloso d’Abruzzo. Quello più piccolo invece è in provincia di Chieti: Montelapiano, con 82 abitanti. 

Nella nostra regione la struttura per genere della popolazione residente si caratterizza per una maggiore presenza di donne: sono circa 662.198, il 51,2% del totale. L’età media è 46,0 anni contro i 45,2 dell’Italia. Il confronto con i dati del Censimento 2011 evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione, con ritmi simili alla media nazionale. Tutte le classi di età sotto i 50 anni vedono diminuire il proprio peso relativo rispetto al 2011.

popolazione residente province censimento-2

Questi, invece, i Comuni della provincia di Chieti con particolari caratteristiche rilevate al censimento 2019: Santa Maria Imbaro è il Comune più giovane d’Abruzzo, qui l’età media è di 41 anni; Montebello sul Sangro è invece il Comune con il rapporto di mascolinità più basso (74,5).Carunchio è invece quello dove c’è stato un maggior incremento di residenti stranieri rispetto al 2011 (per 100 residenti): 507,7; al contrario, Lettopalena è stato il Comune con maggior decremento di residenti stranieri rispetto al 2011 (per 100 residenti) : -76,9.

Tra la popolazione residente di 15 anni e più le forze di lavoro sono 582 mila, 19 mila in più circa rispetto al 2011 (+3,3%). Tale incremento è dovuto alla crescita delle persone in cerca di un'occupazione (+32,0%), soprattutto fra gli uomini (+43,7%). In calo, invece, il numero delle persone occupate: nel 2019 sono 500 mila, anche se in aumento rispetto al precedente censimento (+0,2%).

Tra le altre caratteristiche del censimento emerge che il tasso di attività in Abruzzo è pari al 51,2%, un punto percentuale sotto il corrispondente valore dell’Italia; gli occupati rappresentano il 44,1% della popolazione di 15 anni e più contro il 45,6% della media nazionale. Più alto è, invece, il tasso di disoccupazione (14,0% Abruzzo e 13,1% Italia).

Inoltre, il mercato del lavoro presenta un forte squilibrio di genere. Il tasso di occupazione maschile è al 53,2%, oltre diciassette punti più elevato di quello femminile; il tasso di disoccupazione è pari al 12,2% e al 16,5%, rispettivamente per uomini e donne.

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