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La Befana in giallo verde ma non la manda il governo: è la festa per i figli dei finanzieri

Festa della Guardia di Finanza al porto turistico di Pescara con le famiglie dei militari appartenenti ai comandi provinciali di Chieti e Pescara e del Reparti Aeronavali

Si è svolta sabato pomeriggio al padiglione “Becci” del Porto turistico di Pescara la “Befana in giallo verde”, iniziativa dedicata ai figli dei finanzieri. 

L’evento, fortemente voluto dal comandante regionale delle “Fiamme Gialle” generale Flavio Aniello, ha visto la partecipazione delle famiglie dei militari appartenenti ai Comandi Provinciali di Chieti e Pescara e del Reparti Aeronavali, che hanno costituito la straordinaria cornice ai festeggiamenti dei circa duecento bambini partecipanti  che hanno potuto ammirare l’arrivo della “Befana” con un elicottero del Corpo che è atterrato nel piazzale antistante il porto.

La manifestazione è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza degli ospiti delle Sezioni Anffas di Chieti e Pescara, che si occupano di garantire la piena autonomia ed integrazione alle persone diversamente abili, e dei “Willclown”, i volontari dell’omonima associazione Onlus che dedicano il proprio tempo libero a regalare un sorriso ai bambini degenti presso i Reparti di Pediatria e Trapianto dell’Ospedale Civile di Pescara. A suggellare la Guardia di Finanza e il mondo della protezione sociale, sono intervenuti l’assessore regionale alle Politiche Sociali Marinella Sclocco e gli assessori alle Politiche Sociali dei Comuni di Pescara e Chieti.
 
Gli ospiti hanno assistito allo spettacolo organizzato dalla associazione teatrale “Il Canovaccio” di Giancamillo Marrone e all’esibizione delle unità cinofile della Guardia di Finanza che hanno suscitato grande ammirazione ed entusiasmo.
 
“Una giornata dedicata ai nostri bambini, che hanno potuto trascorrere un pomeriggio di svago orgogliosamente in compagnia dei loro papà o delle loro mamme in divisa, perché i bambini di oggi saranno i cittadini e i professionisti di domani, la futura classe dirigente; ecco perché è assolutamente necessario coltivarli, trasmettendo loro i fondamentali messaggi di umanità e legalità. Ma anche una giornata a favore dell’impegno nelle politiche di assistenza sociale perché il Corpo svolge anche una delicata funzione sociale e vuole essere vicino alla gente, soprattutto dalla parte dei più deboli”, le parole del generale Aniello. 
 

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