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Teate Basket, a Giulianova il derby dal sapore di playoff

Domenica i biancorossi fanno tappa al PalaCastrum. Todor Radonjic farà il suo esordio con la canotta teatina

La Teate Basket torna sul parquet dopo il turno di pausa con Lamezia e dopo il colpo di mercato Radonjic e lo fa per un derby dal sapore di playoff contro Giulianova. I giuliesi sono reduci da un buon momento di forma dopo essere stati a lungo falcidiati dagli infortuni e proiettati alla post season essendo nel lotto delle pretendenti alle ultime posizioni valide per i playoff. Chieti, dal canto suo, deve portare a casa i due punti per mantenere il vantaggio sulle dirette inseguitrici. Torneranno in campo Angelucci e Ferraro, assenti all’andata per fastidi fisici, mentre Todor Radonjic farà il suo esordio con la canotta teatina.

L’Etomilu Giulianova affida le chiavi della regia al play classe ’91 Mattia Cardellini, metronomo dalle indubbie capacità di lettura in attacco dove mette in azione i suoi compagni sebbene prediliga soluzioni personali, soprattutto dall’arco (36%), senza dimenticare il 90% dalla lunetta (10.9 ppg in 35.3 minuti d’impiego). Al suo fianco coach Cesare “Cece” Ciocca schiera il capitano Antonello Ricci, al terzo anno con la canotta giuliese, principale terminale offensivo (12.5 ppg e 3 rimbalzi in 32.5 minuti di media conditi da un buon 82% ai liberi) soprattutto dal perimetro (38%) in arresto e tiro e leader carismatico del gruppo. A rinforzare gli esterni in estate è arrivato da Palestrina Enrico Gobbato, guardia di 195 cm classe ‘98, propenso molto alla fase difensiva come dimostrano gli oltre i 4 rimbalzi a partita e capace di alternarsi nello spot di “3” e “4” quando si abbassa il quintetto. Il reparto lunghi, invece, può contare sulla solidità di Alessandro Azzaro, ala forte classe 1993 che, con i suoi 202 cm, è il miglior rimbalzista per i giuliesi (6.5 di media conditi da 11.7 punti ad allacciata di scarpe) ma soprattutto temibile da ogni parte del campo, tanto in post basso quanto dal perimetro da dove si sta dimostrando migliorato nelle ultime uscite. Ma il vero totem del gruppo è senza ombra di dubbio il grande assente dell’andata, il pivot rosetano di 200 cm Innocenzo Ferraro, leader della squadra e decisivo quando è nel parquet in termini d’esperienza e di efficacia, specie sotto le plance dov’è un osso duro con un ottimo senso del posizionamento (9.4 ppg in 25.5 minuti).

Dalla panchina, abbastanza giovane, esce il play Guglielmo De Ros, under classe ’98, che ama lanciarsi in contropiede come ha già dimostrato lo scorso anno a Moncalieri (10 ppg) e come sta confermando quest’anno (9.4 punti ad allacciata di scarpe con un ottimo 51% da due). Coach Ciocca, inoltre, usa molto Giorgio Carrara, ala/pivot di 201 cm come cambio di Ferraro, usufruendo della sua bravura sotto canestro, specie a rimbalzo (secondo miglior rimbalzista di Giulianova) ma anche il “4” Maurizio Cantarini, scuola Pavia, con diverse apparizioni in panchina a Roseto in A2 nel 2016/17 il quale dispone di una buona mano, specie dalla media sebbene non disdegni il tiro dall’arco. Tuttavia il pericolo principale in uscita dalla panca è l’ala classe ‘98 Simone Angelucci, molto atletico come dimostra la sua caparbietà a rimbalzo, soprattutto offensivo, e altrettanto difficile da marcare tanto in transizione al ferro (47%) quanto dalla linea dei 6,75 (30%). Chiude il roster il giovane Simon Zollo, ala piccola classe ’99 impiegato pochi minuti come cambio degli esterni.

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