La Pantafica, lo spaventoso spettro notturno secondo la credenze popolare abruzzese

La cosiddetta "pantafica" o "pandafeche", nella credenza popolare, è una donna dagli occhi demoniaci, una figura spettrale che disturba il sonno posizionandosi sopra le persone che dormono, per poi accovacciarsi e bloccare la bocca con la mano

Accade nel sonno, secondo gli abruzzesi: ci si risveglia nel cuore della notte di soprassalto e ci si sente paralizzati e col fiato corto. Si tratta della Pantafica, o pandafeche, che copre la bocca con una mano per poi bloccare braccia e gambe del malcapitato. 

Secondo i medici sono le apnee notturne, ma gli abruzzesi ne sono sicuri: è una donna spettrale dagli occhi demoniaci con il muso a punta e tutta di bianco vestita. È la Pantafica! 

Una sorta di strega che, come tramandano le vecchie generazioni, di notte gira indisturbata. Secondo la credenza popolare, inoltre, nei suoi giri la “pantafica” si diverte realizzando trecce con le criniere dei cavalli. 

Come dormire bene

Rimedi contro la Pantafica

Per prevenire l’arrivo della Pantafica, i nostri nonni hanno tramandato anche la soluzione. Basta lasciare un fiasco di vino vicino al letto, in modo che la strega vi si dedichi senza disturbare il sonno.

In alternativa, si può lasciare un sacchetto di legumi o una scopa con tante setole: fra le sue manie, infatti, c’è quella di non resistere a contare molti piccoli oggetti quando se li trova davanti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Abruzzo cambia idea: "Ritorno in zona arancione dal prossimo 4 dicembre"

  • "Presunti favori dai vigili": il nome di Marsilio nella puntata di Report, ma il presidente respinge le accuse

  • Covid-19: cambia lo scenario in Italia, ma l'Abruzzo resta 'rosso'

  • Dopo una telefonata gli clonano il numero e rubano 15 mila euro dal conto: denunciate

  • VIDEO - "Cambio moglie" fa tappa a Lanciano: i circensi Ferrandino protagonisti con i parrucchieri Sorrentino

  • Sospesi gli scavi in piazza San Giustino: ora servono finanziamenti per non rinunciare alla valorizzazione del sito

Torna su
ChietiToday è in caricamento