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Distretto sanitario di base alla stazione ferroviaria, ChietiscaloNoi: "Caro Schael, l'idea era nostra!"

La futura lista civica scalina coordinata da Camillo Carapelle rivendica la proposta di trasferimento del presidio e attacca il direttore generale della Asl:"Pretendiamo rispetto, non indifferenza"

Il Comitato ChietiscaloNoi coordinato da Camillo Carapelle, che la scorsa settimana aveva annunciato la presentazione di una lista civica con un proprio candidato alle prossime elezioni amministrative, va all'attacco. I membri del Comitato, nato nel 2018, sottolineano come "nei giorni scorsi  le forze politiche cittadine, di ogni colore, hanno iniziato a sensibilizzarsi sui problemi della città ed in particolare su quelli dello Scalo. Noi, ovviamente, non ci facciamo illusioni. Conosciamo molto bene i personaggi con cui abbiamo a che fare e sappiamo che il loro è un interesse meramente elettorale. Passate le imminenti votazioni spariranno di nuovo, tornando ad esercitare il mestiere che conoscono meglio, quello di "dilettanti allo sbaraglio".

In particolare, sul trasferimento del Distretto Sanitario di base e il consultorio che verranno trasferiti nei locali della stazione ferroviaria al Comitato non sono andati giù "gli squilli di tromba per la brillante soluzione trovata dal neo Direttore Generale, Thomas Schael". Il Comitato, infatti, rivendica la soluzione che "era stata prospettata dal Comitato già un paio di anni fa, senza che la Asl di Chieti-Lanciano-Vasto, nella persona del vecchio Direttore Generale dottor Fiacco desse mai riscontro, positivo o negativo, alla nostra proposta". 

Un mancato ascolto che, a quanto pare, continua anche oggi con il direttore Schael. "All'illuminato direttore, che non ha mai voluto riceverci per ascoltare le nostre proposte, ricordiamo che - si legge nella nota del Comitato -  se è vero che la sua è una nomina chiaramente politica, siamo noi cittadini che lo stipendiamo profumatamente tramite le nostre tasse. Siamo noi, pertanto, i suoi datori di lavoro e pretendiamo rispetto e non indifferenza".


 

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