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La discarica abusiva sull'antico tratturo doveva essere bonificata quattro anni fa dalla Regione, ma continua a inquinare

Ordine del giorno del gruppo Liberi a Sinistra in consiglio comunale, per sollecitare un intervento della giunta Ferrara, affinché l'ente proprietario dell'area proceda a quanto disposto dal tribunale: ci sono anche eternit e rifiuti di vario genere

Sarà discusso nel consiglio comunale di domani (lunedì 23 ottobre), l'ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare Liberi a sinistra sulla discarica abusiva di Santa Filomena. Si tratta di un'area tratturale, di pertinenza della Regione Abruzzo, nei pressi della rotatoria fra viale Abruzzo, via Tirino e via Madonna della Vittoria, che ormai da anni, come denunciano i consiglieri Valentina De Luca, Silvio Di Primio ed Edoardo Raimondi, "accoglie varie tipologie di rifiuti senza alcuna differenziazione, anche accumuli di eternit, facilmente visibili nonostante la recinzione, le cui polveri nelle giornate ventose si propagano in tutte le zone circostanti densamente abitate e frequentate vista la presenza della motorizzazione Civile, dello stadio Angelini, di negozi, bar e ristoranti".

"Dopo vari incendi nel passato, e le successive indagini – ricordano – l’area fu posta sotto sequestro preventivo dalla procura di Chieti e a marzo 2019, in seguito al dissequestro disposto dal tribunale di Chieti, è tornata nella disponibilità della Regione Abruzzo con la prescrizione di sgombero della discarica, la bonifica e il ripristino dello stato dei luoghi. A distanza di oltre quattro anni – incalzano i consiglieri di Liberi a Sinistra – nessun intervento è stato fatto dalla Regione Abruzzo e la discarica è ancora in bella mostra con il suo accumulo di rifiuti che continuano a provocare danni sanitari e ambientali (proliferazione di ratti che invadono le abitazioni nelle vicinanze, mosche, emissioni di vapori, miasmi, polveri anche di eternit, percolato ecc.) e anche di grave degrado del decoro urbano e delle condizioni di vita dei residenti".

"Riteniamo – concludono De Luca, Di Primio e Raimondi – che il totale disinteresse e la conseguente inazione della Regione Abruzzo non siano più tollerabili e con questo ordine del giorno, che fiduciosamente pensiamo verrà votato da tutto il consiglio comunale, chiediamo al sindaco di Chieti e alla giunta di intervenire urgentemente presso la Regione Abruzzo al fine di smuoverla dal suo imbarazzante disinteresse e dare l’avvio alle operazioni di sgombero e bonifica del sito che, tra l’altro, è parte dell’antico 'Tratturo Magno' che collegava L’Aquila a Foggia nella via della transumanza, eliminando lo scempio che attualmente continua a devastare le condizioni di vita dei nostri concittadini oltre che il decoro urbano dell’intera zona".

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