Venerdì, 14 Maggio 2021
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Strisciando 2.0, la Majella torna ad ospitare il raduno internazionale di speleologia

Dopo il successo di tre anni fa, dal 31 ottobre al 3 novembre torna in Abruzzo il raduno internazionale di speleologia organizzato dall’APS Majella 2016 e dallo Speleo Club Chieti, in collaborazione con il Comune di Lettomanoppello

Dopo il successo del 2016 che ha visto la partecipazione di oltre 2000 speleologi da tutta Italia e da diversi Paesi europei, dal 31 ottobre al 3 novembre torna in Abruzzo il meeting internazionale di speleologia “Strisciando 2.0”, organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Majella 2016 e dallo Speleo Club Chieti, in collaborazione con il Comune di Lettomanoppello e con il patrocinio della Società Speleologica Italiana.

Mostre, tavole rotonde, escursioni nelle grotte della regione e in tutti i siti naturalistici e culturali del Parco Nazionale della Majella, reportage di esplorazioni nazionali e internazionali, laboratori didattici, documentari e tanto altro, per entrare nel mondo 2.0 della speleologia e comprendere come le nuove tecnologie digitali, il 3D, ma anche la scrittura fallace e temporanea dei social network, influenzano il presente ed il futuro di questa disciplina. 

Strisciando 2.0: gli appuntamenti principali

Gli iscritti al raduno potranno partecipare e assistere a 40 eventi tra presentazioni, convegni, reportage nazionali ed internazionali, filmati, 3 corsi di specializzazione per addetti ai lavori, 16 mostre fotografiche, 20 escursioni, 20 espositori nazionali ed internazionali di materiale speleo-alpinistico, 13 stand gastronomici di diverse realtà regionali, e varie riunioni istituzionali delle associazioni nazionali del settore.

Protagonista, però, sarà ovviamente il territorio che ospiterà l’evento, non solo con varie escursioni naturalistiche e culturali ma anche, tra le altre cose, con la presentazione del libro “Antichi Mestieri di Abruzzo”, frutto della ricerca sociologica di Cristiano Vignali ed Everardo Minardi, e con la tavola rotonda in cui istituzioni regionali ed enti nazionali discuteranno della valorizzazione turistica di una risorsa unica come quella delle miniere, recentemente studiate e riportate alla luce grazie all’impegno del Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella e dello Speleo Club Chieti.

Sarà dato spazio anche ai più giovani, con la presentazione dei laboratori didattici realizzati dai ragazzi delle scuole elementari e medie dei comuni all’interno dello stesso Parco, nell’ambito del progetto “Acqua che berremo”, la campagna di sensibilizzazione sul futuro dell’acqua, promossa dalla Società Speleologica Italiana in diverse regioni con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

Un focus particolare, inoltre, sarà dedicato alle nuove frontiere della “Citizen science”, la scienza partecipata che vede la collaborazione tra cittadini ed enti di ricerca del settore, con il progetto speleosubacqueo “Phreatic”, e alle ultime conquiste nell’ambito della speleo-archeologia, della speleologia glaciale e della speleologia in cavità artificiali.

“Ospitare questa manifestazione di respiro internazionale in Abruzzo è sempre una gioia e una grande opportunità per il nostro territorio. Dopo il successo di tre anni fa, che ha visto la partecipazione di oltre 2000 speleologi da tutta Italia e da diversi Paesi europei, ancora una volta la popolazione, le strutture ricettive, gli esercizi commerciali e le associazioni della zona saranno mobilitate per accogliere al meglio e far conoscere le meraviglie dell’Abruzzo a esploratori, studiosi e appassionati “, ha spiegato Lorenzo Di Giovanni, presidente dell’APS Majella 2016.

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