Yokohama: la proprietà chiude il sito di Ortona, ma c'è un potenziale acquirente

Questa mattina l'incontro in videoconferenza con il Mise non ha avuto esito positivo, l'azienda giapponese è intenzionata a chiudere lo stabilimento in contrada Tamarete

La Yokohama va avanti per la sua strada con l’intenzione di mettere in liquidazione lo stabilimento di Ortona, ma ci sarebbe un potenziale acquirente pronto a rilevare il sito produttivo di contrada Tamarete. È quanto emerge al termine del tavolo con il Ministero dello Sviluppo Economico tenutosi questa mattina in videoconferenza per affrontare la delicata vertenza.

"Dopo una estenuante discussione – riferisce l’assessore regionale allo sviluppo economico, Mauro Febbo -  con la sottosegretaria Alessandra Todde abbiamo raggiunto l'accordo che il Ministero sospenderà ogni azione unilaterale, ma soprattutto che sono stato delegato a tessere i contatti tra la Yokohama e la società che si è già dimostrata disposta e disponibile ad acquisire lo stabilimento di Ortona. Lavorerò affinché ci sia un confronto tra le parti nel più breve tempo possibile, cercando di raggiungere un auspicato accordo per dare un futuro tanto allo stabilimento produttivo quanto agli 84 lavoratori coinvolti".

La proprietà si è dunque impegnata a non avviare la procedura di messa in liquidazione prima del prossimo incontro con tutti i portatori di interesse , calendarizzato per la prossima settimana.

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"Tutte le parti - sottolinea il sindaco di Ortona, Leo Castiglione - stanno lavorando per giungere ad una soluzione che possa preservare la capacità produttiva del nostro territorio. A partire delle istituzioni che in un fronte unico, governo, regione e comune, si sono resi disponibili per mettere in campo tutte le azioni per mantenere la capacità occupazionale e produttiva del sito".
 

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