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Trasporti, sindacati denunciano subaffidamento all'Ispettorato del lavoro e all'Inps

La Fit-Cgil: "La situazione del trasporto pubblico, se non sarà oggetto di una riforma epocale, è destinata a collassare e nella qualità del servizio e nell'occupazione"

Una denuncia all'Ispettorato del lavoro e all'Inps "perchè accertino e verifichino la corretta applicazione dei contratto di lavoro da parte non soltanto delle aziende che hanno avuto subaffidamenti da Tua, ma anche di tutte le aziende di trasporto che operano in Abruzzo".  Arriva da Fit-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fisa-Cisal per i quali la sensazione è "che non solo non applichino i contratti degli autoferrotranvieri previsti per questa tipologia di lavoro, ma utilizzino personale posto in quiescenza addirittura da Tua e che ora ci ritroviamo a lavorare presso aziende private che magari hanno avuto il subaffidamento proprio dalla societa' in house della Regione Abruzzo".

A spiegarlo è Franco Rolandi, segretario regionale della Fit-Cgil Abruzzo-Molise, nel corso di una conferenza stampa convocata dai sindacati per denunciare una situazione, quella del trasporto pubblico che, se non sarà oggetto di una "riforma epocale", è stato detto, è destinata a collassare e nella qualita' del servizio e nell'occupazione. Al centro, dunque, la delibera 756 del 29 novembre 2019 con cui la Giunta Marsilio, hanno sostenuto Rolandi e i segretari regionali Uiltrasporti, Giuseppe Murinni, della Faisa Cisal, Luciano Lizzi, e della Cisl, Andrea Mascitti, "ha dato seguito a quanto previsto dalla delibera della ex Giunta regionale" prevedendo una parcellizzazione del servizio, con, tra l'altro, 18 affidamenti diretti.

Un "dumping sociale" che avrebbe fatto emergere già situazioni discutibili, hanno aggiunto, che vanno dalle ore di lavoro al fatto che, spesso, a prestare servizio sono ex dipendenti Tua oggi in pensione. "Va denunciato inoltre che con questo stratagemma Tua spa ha cancellato, con il blocco del turn over, 200 posti di lavoro nei settori dell'esercizio e delle manutenzioni".

"Negli anni quello che si sarebbe consumato è per i sindacati il tradimento delle aspettative laddove la nascita di Tua - ha sottolineato Lizzi, - avrebbe dovuto essere l'ente in house che doveva dare l'indirizzo qualitativo e intermodale" alla gestione del Trasporto pubblico locale gestendone il 65%. Società in house cui si sarebbe dovuto affiancare - ha spiegato - un soggetto per le imprese private, magari un consorzio, cui andava il restante 35%. Questo avrebbe consentito di avere solo due interlocutori. Invece si gestisce il tutto penalizzando la forza lavoro".

Grave, ancora, il fatto che anche questa Giunta "abbia deciso di non avvalersi di un assessorato ad hoc- ha sottolineato ancora Rolandi - la dice lunga sull'importanza che viene data ad un settore che è la seconda voce del bilancio regionale".

I sindacati tornano a chiedere un confronto per entrare nel merito delle scelte con Regione e aziende.

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