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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Economia

Tari, Chieti seconda città più cara d'Abruzzo: lo studio di Confcommercio

Confcommercio Chieti illustra, alla presenza dei vertici regionali, la giornata “Legalità mi piace” e pone l’accento sui costi della Tari in città

Una giornata di sensibilizzazione, con valenza nazionale, sui temi della legalità molto cari alla categoria e l’analisi, dettagliata, dei costi della Tari, la tassa sui rifiuti, a Chieti che è la seconda città più cara d’Abruzzo, dietro solo al Comune di Giulianova. 

Confcommercio Chieti presenta l’evento “Legalità mi piace”, in programma mercoledì 25 novembre nei locali di piazza Vico della Camera di commercio e si sofferma sui dati resi noti dallo studio realizzato da Abruzzo Confcommercio  denominato “Osservatorio Tari Abruzzo 2015”. Il tutto con l’intero entourage della Confcommercio abruzzese che oggi ha preso parte all’incontro promosso dalla Confcommercio di Chieti, presieduta da Marisa Tiberio, nella sede teatina di via Santarelli. Dove, per l’occasione, sono intervenuti Roberto Donatelli, presidente Confcommercio Abruzzo, Giammarco Giovannelli, delegato da Giandomenico Di Sante, presidente di Confcommercio Teramo, da Celso Cioni, direttore Confcommercio Abruzzo e da Riccardo Savella, referente nazionale di Giovani Federmoda Confcommercio. 

Mercoledì, negli spazi della Camera di commercio di piazza Vico, andrà in scena l’atto conclusivo di “Legalità mi piace” con una giornata di sensibilizzazione a cui parteciperanno anche le scuole: per l’occasione l’istituto Pomilio di Chieti che ha elaborato due interessanti video sul tema della legalità. “La nostra Confcommercio ha effettuato un sondaggio a campione sul territorio per capire come le imprese percepiscano il concetto di legalità. Ebbene, la parola d’ordine è non abbassare il livello di guardia- spiega il presidente Tiberio - in quanto un’impresa su due ritiene che i fenomeni criminali siano aumentati. E’ dovere di tutti, in tal senso, denunciare e collaborare fianco a fianco con le forze dell’ordine come Confcommercio fa da sempre”.

Celso Cioni, direttore di Confcommercio Abruzzo, si è soffermato sui numeri dello studio “Osservatorio Tari Abruzzo” che ha analizzato i costi della Tari nei quattro capoluoghi di provincia abruzzesi ed in 11 Comuni con più di 20 mila abitanti. Chieti è la seconda città d’Abruzzo più cara con un costo pro capite del servizio pari a 223,79 euro ed è seconda solo a Giulianova (230,97 euro). Il capoluogo teatino inoltre, fa pesare l’imposta complessiva della Tari per 57,71% sulle utenze domestiche e per il 45,29% su quelle non domestiche. “Confcommercio sta monitorando da tempo la mole delle tasse comunali - riprende Tiberio- che vanno calmierate per non gravare una categoria già alle prese con una perdurante crisi dei consumi. Per il resto, a breve, classificheremo i dati raccolti per discuterne con il Comune”. 
 

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