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Il Partito Comunista contro il nuovo stabilimento Amazon: "3mila lavoratori precari e niente oneri di urbanizzazione"

Il sit in davanti al sito in cui sorgerà la struttura, che occuperà 251mila metri quadrati dell'ex autoporto

Il Partito Comunista del vastese dice no allo stabilimento Amazon a San Salvo, che occuperà 251mila metri quadrati dell'ex autoporto, costato in tutto 33 milioni di euro e venduto alla multinazionale per 3,7.

Ieri mattina, davanti al sito in cui sorgerà la struttura, c'è stato un sit contro l'arrivo del colosso della distribuzione in Abruzzo. 

"Amazon - dicono gli esponenti del Partito Comunista - secondo la delibera del Comune, non pagherà gli oneri di urbanizzazione, tranne che per gli uffici, ma decide di 'regalare' con un atto unilaterale al Comune di San Salvo "2,4 milioni per opere pubbliche 'e di ritenere ricomprese e quindi compensate con il predetto importo tutte le somme per oneri urbanizzativi e monetizzazioni che ove mai, per qualsivoglia ragione, approfondimento, ulteriore istruttoria o disposizioni sopraggiunte rispetto al rilascio dei titoli abilitativi, dovessero risultare dovute dalla scrivente società e suoi aventi causa al Comune', si legge". 

Ma c'è un altro aspetto contestato da chi non vuole l'arrivo di Amazon in città, ossia il fatto che i 3mila posti di lavoro fissi "creeranno 3.000 lavoratori precari che saranno costretti a competere tra loro per un rinnovo che alla fine non ci sarà come non ci è stato per i 2.000 lavoratori dello stabilimento di Colleferro licenziati alla vigilia di Natale", accusa il partito comunista. 

"Dopo Amazon - incalzano - il vastese diventerà un deserto: quando avrà spremuto i lavoratori di tutto il territorio fino all’ultima goccia di sudore, andrà altrove a fare lo stesso anche se, nel frattempo, avranno abbassato la saracinesca migliaia di attività vere, migliaia di piccole realtà che ancora oggi garantiscono quel po’ di lavoro autentico.  Se si provasse a guardare cos’è Amazon dall’interno, anziché solo dallo schermo di un pc per ordinare l’ultimo modello di cuffie bluetooth, si noterebbe una organizzazione del lavoro scandita dal primo all’ultimo secondo di lavoro con l’uomo al servizio di un algoritmo che detta tempi di smistamento oltre i limiti umani", accusano.  

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