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Rinviato il pagamento della Tari, la giunta al lavoro per tutti gli altri servizi comunali

Vista l'emergenza Coronavirus, il Comune di Chieti non invierà i bollettini per il pagamento della tassa sui rifiuti, ma è solo un differimento, non una sospensione

Il Comune di Chieti non invierà la richiesta di pagamento del 30% della Tari, la tassa sui rifiuti, per il mese di marzo. Lo ha deciso l'amministrazione guidata del sindaco Umberto Di Primio che, però, precisa: "Si tratta di un differimento, non di una sospensione". 

I teatini, dunque, non riceveranno i bollettini per il pagamento e la nuova scadenza verrà fissata più avanti nel tempo. Un atto dovuto per aiutare le famiglie in un periodo già difficile, dove in molti, per il blocco delle attività, non registrano entrate, e per evitare che le persone escano di casa per formalizzare il pagamento. In futuro, però, i teatini dovranno ovviamente pagare la Tari, dovuta per coprire i costi dei servizi forniti da Formula Ambiente, che continuano nonostante il momento, intensificati con la sanificazione straordinaria delle strade. 

"In molti - commenta il sindaco - stanno subendo difficoltà economiche, ma c'è anche chi percepisce regolarmente lo stipendio ed è giusto che paghi le tasse secondo le scadenze". 

Per tutti gli altri servizi gestiti dal Comune, come rette degli asili nido o ticket, ci sarà un unico provvedimento che verrà reso noto nei prossimi giorni.

Intanto, è stata effettuata la sanificazione degli istituti scolastici di competenza comunale, dai nidi alle medie, dove il personale amministrativo continua a lavorare. Le operazioni saranno ripetute a ridosso della riapertura

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