Economia

Rendiconto 2016: i revisori danno parere favorevole con riserva e bacchettano Comune e società partecipate

Il collegio sottolinea come l'ente non abbia migliorato i rilievi già presenti nelle relazioni degli anni precedenti e lo invita a controllare meglio il funzionamento degli uffici comunali

Parere favorevole, ma con riserva, da parte dei revisori dei conti per il Rendiconto 2016, che finalmente martedì (18 luglio) verrà discusso in consiglio comunale, in ritardo di due mesi rispetto al termine di legge fissato al 30 aprile. 

In particolare, il collegio dei revisori sottolinea che “l’ente non ha adottato (…) misure organizzative (procedure di spesa e di allocazione delle risorse) per garantire il tempestivo pagamento delle somme devolute per somministrazioni, forniture e appalti”. 

In più, nella relazione si sottolinea che l’ente “non rispetta i parametri di deficitarie strutturale”, a causa “della difficoltà ad incassare i propri crediti che si riflette sull’impossibilità di pagare parte dei propri debiti e di ricostituire una posizione attiva di tesoreria”. E ancora, i revisori rilevano che “la Teateservizi srl non ha prodotto la propria resa del conto”.

Una corposa parte finale della relazione dei revisori dei conti è dedicata alle irregolarità non sanate e ai rilievi: qui, si osserva che “i rilievi sono coerenti con quelli già evidenziati nelle relazioni e nei verbali precedenti”. Ma, questa volta, il collegio ammonisce: non sono più “procrastinabili comportamenti gestionali del Comune di Chieti non improntati alla prudenza, all’efficientamento della spesa ed al potenziamento della riscossione delle entrate comunali”.  In particolare, i revisori bacchettano “lo strutturale ricorso all’anticipazione di tesoreria, la cui esposizione è peggiorata”, così come i tempi medi di pagamento. 

I rilievi

Permangono difficoltà nella riscossione delle entrate da parte di Teateservizi e necessità di efficiente la spesa, c’è un sistematico riconoscimento di debiti fuori bilancio. Infine, la relazione dei revisori parla di “impossibilità dell’asseverazione del rapporto di credito/debito con le società partecipate”, circostanza che imputa “a un non corretto funzionamento dei competenti uffici comunali, pertanto si raccomanda una più puntuale impostazione del sistema dei controlli interni comunali”. 

Il consigliere Luigi Febo, capogruppo di Chieti per Chieti, punta il dito contro l’amministrazione: “La relazione - commenta - è impietosa e piena di riserve e sottolineature”. Per lui, la situazione economico del Comune di Chieti “continua a risultare pasticciona: tutti i vizi e i difetti evidenziati negli anni scorsi tendono a moltiplicarsi. Ciò, nonostante si sia proceduto nel 2015 a un riaccertamento straordinario dei residui che costerà ai chietini più di 30 milioni di euro nei prossimi 30 anni”. 

Febo sottolinea anche che, nonostante le richieste avanzate al prefetto dalla minoranza per nominare un commissario ad acta visti i ritardi nell’approvazione del rendiconto, queste siano rimaste inascoltate.

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