La Panoramica ribatte ai sindacati: "Proposta l'anticipazione della 14esima, solo in 10 hanno fatto richiesta"

L'azienda chiarisce di aver concordato con le organizzazioni sindacali un sostegno ai lavoratori, visti i ritardi dell'Inps nell'erogare gli ammortizzatori sociali

Taccia come "volute e pesanti inesattezze" delle organizzazioni sindacali la società di trasporto pubblico La Panoramica dopo che, ieri, Filt Cgil, Fit Cisl, UglAutoferro e Faisa Cisl hanno denunciato ritardi nell'arrivo degli ammortizzatori sociali.

Per l'azienda, il quadro descritto "non corrisponde al vero perché, a seguito di contatti con le stesse organizzazioni sindacali avuti per le vie brevi, La Panoramica ha dato la propria disponibilità, perdurante il ritardo dell’Inps nell’erogazione degli ammortizzatori, a sostenere finanziariamente i propri dipendenti, cosa che è regolarmente avvenuta il 6 maggio". 

In quella data, la società ha pubblicato un avviso in cui comunicava ai dipendenti la possibilità di chiedere un'anticipazione della 14esima di 500 euro, tramite sms o Whatsapp, "da ripetere in concomitanza della 14esima mensilità stessa e, se incapiente, sulle retribuzioni successive". 

L'azienda specifica che solo una decina di dipendenti, poco più del 10%, ha presentato la richiesta "in quanto - precisa - a fronte di una nostra iniziale disponibilità ad erogare i 500 euro a tutti i dipendenti indistintamente, le stesse organizzazioni sindacali ci hanno invitato a soprassedere dall’erogazione erga omnes per procedere con esclusive richieste di parte".

In merito alle erogazioni pubbliche, La Panoramica specifica che, se "è vero che alle aziende del trasporto pubblico locale è stata erogata pienamente la quadrimestralità 2020, sebbene ci sia stata una riduzione nel quadrimestre gennaio-aprile di una percentuale di chilometri percorsi del 15%, è pur vero che le aziende hanno, nello stesso quadrimestre, incassato solo il 50% dei ricavi da traffico rispetto allo stesso periodo del 2019, con un forte sbilancio negativo a danno delle aziende. Quindi, in sintesi, gli enti erogatori dei contributi non hanno anticipato alcunché, rispetto ai termini delle leggi vigenti, mentre le aziende hanno dovuto far fronte a spese straordinarie dovute al Covid-19 e a vedersi pressoché annullati gli incassi delle ultime due mensilità".

"Quanto infine alla ulteriore notizia riguardante lo sblocco da parte della Regione Abruzzo degli arretrati Istat sui contributi di esercizio - aggiunte La Panoramica - va precisato che trattasi di contributi dovuti alle aziende per il periodo 2014-2019, periodo in cui, invece, i contributi erogati alle aziende sono rimasti inspiegabilmente invariati, mentre nello stesso periodo (sei lunghi anni) la società ha regolarmente erogato le competenze ai propri dipendenti onorando tutti i rinnovi contrattuali sia nazionali che aziendali. Si precisa, inoltre, che i contributi non sono stati erogati in quanto ciò avverrà solo nei prossimi mesi e, quindi, la liquidità delle aziende nel primo quadrimestre 2020 ha subito un forte decremento. Le organizzazioni sindacali - è l'affondo finale - hanno perso una buona occasione per tacere".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Presunti favori dai vigili": il nome di Marsilio nella puntata di Report, ma il presidente respinge le accuse

  • La provincia di Chieti si spopola: Ortona e Lanciano perdono più abitanti

  • Il Wwf conferma: "Lupi avvistati e fotografati nella periferia di Chieti"

  • Test sierologici in tutte le farmacie abruzzesi: si inizia da studenti e loro familiari

  • La migliore pizzeria delivery di Chieti è Fermenta: il punto di vista del titolare Luca Cornacchia

  • Tragico incidente nella rimessa di casa: muore schiacciato dall'escavatore

Torna su
ChietiToday è in caricamento