Economia

Nasce Confindustria Chieti-Pescara ma Squinzi dà buca

Passaggio storico al Centro espositivo della Camera di Commercio a Chieti. Grande assente il presidente di Confindustria, annunciato e atteso, criticato da Primavera e Marramiero per un'assenza 'ingiustificata'

La nuova Confindustria Chieti-Pescara è ufficiale. L'atto che sancisce la fusione delle associazioni degli industriali delle province di Chieti e Pescara è stato siglato davanti al notaio Antonio Mastroberardino, questa mattina, martedì 9 dicembre, alle 11.50, nel corso dell'Assemblea Generale al padiglione espositivo della Camera di Commercio dai presidenti Paolo Primavera ed Enrico Marramiero.

La cerimonia, svoltasi alla presenza di centinaia di imprenditori e manager, è stata però ‘offuscata’ ,dall’assenza dell’annunciato presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. "Ci siamo rimasti molto male - ha commentato Paolo Primavera - essere tra le prime organizzazioni territoriali a livello nazionale nei processi di fusione, è un progetto fortemente voluto anche da Confindustria nazionale. Della sua assenza - ha aggiunto - discuteremo nelle sedi opportune: ad oggi la sua assenza non è giustificata, non e' arrivato nulla di ufficiale, di solito ci mandano note ufficiali sulla sua assenza".  Invece da Confindustria replicano di aver ufficialmente confermato venerdì mattina al direttore dell'Associazione industriale di Pescara che il presidente Squinzi, per impegni sopraggiunti, non avrebbe potuto partecipare all' assemblea odierna.

Polemica a parte, Primavera durante il suo intervento questa mattina ha rimarcato il passaggio storico ufficializzato con la fusione di Confindustria Chieti-Pescara "un’azione forte da parte degli imprenditori affinché il campanilismo che c’è tra Chieti e Pescara sia azzerato – ha detto – vogliamo guardare al futuro non solo delle due province ma dell’intera regione. Siamo i primi a cavalcare questo nuovo indirizzo". Anche per Marramiero la parola d'ordine è stata ‘cambiamento’. "Si cambia attraverso l'innovazione, l'internazionalizzazione e l'accesso al credito"  ha spiegato Marramiero che a proposito di banche ha espresso preoccupazioni per le sorti di Carichieti, dopo il commissariamento. "Viene meno  la banca tradizionale, fondamentale per lo sviluppo delle piccole e medie aziende"  ha sottolineato.

LA FUSIONE Confindustria Chieti-Pescara aggregherà i servizi e le strutture di due Associazioni che insieme rappresentano un migliaio di imprese per circa 50.000 dipendenti, di grandi, medie e piccole dimensioni appartenenti a tutti i settori produttivi.

La fusione siglata oggi trasferisce definitivamente la sede legale in Via Raiale a Pescara , mentre resteranno attive le sedi di Vasto e Mozzagrogna e  la rappresentanza a Penne nell’area Vestina. Gli imprenditori hanno approvato anche il nuovo organigramma che vede alla guida di Confindustria Chieti Pescara come Direttore Generale Luigi Di Giosaffatte, già Direttore di Confindustria Pescara, e come Condirettore Fabrizio Citriniti, già Direttore di Confindustria Chieti.

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