Lavoratori ex Golden Lady: chiesto un incontro urgente al Ministero

Di Giuseppantonio: "Chiarire la posizioni della Golden Lady Company sulla questione dei due milioni e mezzo di euro destinati ai lavoratori riassunti ed accertare le ragioni per le quali la Silda Invest e la New Trade non hanno rispettato gli impegni"

Alla luce di fatti, l’accordo sottoscritto dalle imprese il 29 maggio 2012 presso il Ministero dello sviluppo Economico non è stato rispettato e con questo viene meno la prospettiva di un progetto di riconversione industriale della Val Sinello in cui abbiamo creduto tutti e che avrebbe rigenerato il sistema occupazionale ed economico messo a dura prova dalla crisi e dalla delocalizzazione della produzione” Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio chiede un incontro urgente al Ministero per i lavoratori ex Golden Lady ora Silda Invest Spa e New Trade S.r.l.

Da giorni sono in presidio permanente davanti l’ingresso dello stabilimento aziendale in attesa che il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha gestito il piano di riconversione industriale, prenda in mano la situazione e verifichi la fase di adempimento degli impegni.

“I lavoratori chiedono di rompere il muro di silenzio degli Uffici ministeriali che hanno seguito la vicenda – continua il presidente Enrico Di Giuseppantonio -  Sono perfettamente d’accordo sul fatto che bisogna ricondurre la vertenza nella sua sede naturale, riaprire il tavolo di confronto ministeriale che ho più volte sollecitato in questi mesi. Ho chiesto in una nota al dottor Castano, responsabile della Direzione Unità Gestione Vertenze del Ministero dello Sviluppo Economico, di convocare con urgenza un incontro alla presenza di tutti gli interlocutori perché credo sia importante chiarire la posizioni dell’azienda madre, la Golden Lady Company S.p.a. sulla questione dei due milioni e mezzo di euro destinati ai lavoratori riassunti ed accertare le ragioni per le quali la Silda Invest S.p.a. e la New Trade S.r.l., individuate in sede ministeriale come attori ideali per la riconversione industriale dello stabilimento, pur avendo assunto precisi impegni sul riassorbimento delle maestranze per ben 365 unità, non li hanno rispettati”.

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 Diversi lavoratori non percepiscono lo stipendio da mesi, molti sono sulla via del licenziamento. “Il disagio è evidente per intere famiglie – conclude il presidente - e non si accettano giustificazioni che rimandino la questione oltre il mese di luglio, altrimenti possiamo amaramente decretare il nostro fallimento nella vertenza ex Golden Lady, un fallimento di cui siamo tutti responsabili”.

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