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Martedì, 18 Gennaio 2022
Economia

Confartigianato: senza artigiani il numero dei disoccupati aumenterebbe del 51,8%

Gli imprenditori artigiani in provincia di Chieti danno lavoro a 9600 dipendenti. Lo studio di Confartigianato. Si chiede alle istituzioni di valorizzare la categoria

9629 gli imprenditori artigiani che operano in provincia di Chieti: danno lavoro a 9600 dipendenti e creano un movimento economico quantificato in 397 milioni di euro l’anno. Sono i numeri di uno studio di Confartigianato che, dopo la manifestazione di protesta che si è tenuta a Roma a tutela delle piccole e medie imprese, ricorda a tutti il ruolo fondamentale giocato dal mondo artigiano per l’economia della provincia di Chieti.

“Senza gli artigiani il numero dei disoccupati nel territorio aumenterebbe del 51,8% con il tasso di disoccupazione complessivo che passerebbe dall’attuale 12,3% al 19,9% facendo segnare un aumento di 7,6 punti percentuali, ovvero un’enormità considerando i tempi – si legge nello studio – inoltre, senza il prezioso apporto dell’artigianato rimarrebbero 152 mila e 182 abitazioni prive degli artigiani specializzati nel comparto dell’edilizia e dell’installazione degli impianti utili alle manutenzioni del caso”.

Il peso dell’artigianato si fa sentire, studio di Confartigianato alla mano, anche nel settore dei matrimoni: senza artigiani non potrebbero indossare abiti nuziali i 2314 sposi dei matrimoni celebrati ogni anno in provincia. Insomma se l’artigianato muore la provincia di Chieti andrebbe in ginocchio. Da qui l’appello accorato lanciato da Daniele Giangiulli, direttore di Confartigianato Imprese Chieti “Chiediamo alle istituzioni di supportare la categoria sgravandola di fardelli inutili e di tasse spropositate. Altrimenti l’economia locale subirà un colpo mortale”.   

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